Venditori truffati da falsi acquirenti e viceversa, quattro denunce

Una delle tecniche consiste nel convincere la vittima a recarsi presso un Postamat e a digitare un codice al fine di ricevere un accredito; in realtà, l'operazione ha il risultato opposto, ovvero quello di accreditare la somma sulla carta del truffatore

Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri delle stazioni di Genova San Fruttuoso, Sampierdarena e Bolzaneto per truffa mediante piattaforma informatica. C'è chi ha messo in vendita un mezzo di trasporto, si è fatto versare l'acconto e poi è sparito; e chi, al contrario, si è finto interessato all'acquisto di oggetti messi in vendita online ed è riuscito a trarne un indebito profitto.

In particolare le denunce hanno riguardato un 40enne originario dalla provincia di Avellino, gravato da numerosi precedenti di polizia anche specifici, che, dopo aver pubblicato su un sito specializzato un falso annuncio relativo alla vendita di un furgone, mediante artifizi e raggiri è riuscito a farsi accreditare su carta PostePay la somma di 700 euro da parte dell'acquirente, un cittadino dello Sri Lanka residente a Genova, rendendosi immediatamente irreperibile dopo la transazione.

Invece un calabrese di 59 anni e un 53enne milanese, entrambi con precedenti di polizia, fingendosi interessati all'acquisto di un motoveicolo messo in vendita da un 30enne genovese, sono riusciti a trarre in inganno il venditore, facendosi da questo accreditare tramite diverse ricariche PostePay la somma di tremila euro, corrispondente al prezzo di vendita pattuito.

La tecnica usata, ormai frequente e consolidata, è quella di convincere la vittima a recarsi presso un Postamat e digitare un codice indicatogli dal truffatore al fine di ricevere un accredito; in realtà, la digitazione ha come risultato l'operazione inversa, ovvero quella di accreditare la somma su una carta nella disponibilità del truffatore.

Infine è stato denunciato un albanese di 34 anni, gravato da precedenti di polizia, che, dopo aver contattato una 45enne genovese, inserzionista su un sito della vendita di un tablet, è riuscito a farsi ricaricare la propria carta PostePay della somma di 1.260 euro, pattuita come prezzo di acquisto dell'oggetto.

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