Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Banda dei truffatori informatici, altri due arresti: sequestrati 36mila euro in Bitcoin

I carabinieri hanno trovato anche 28mila euro in contanti, computer, stampanti, un drone, telefoni, sim e molto altro. I due sono stati portati in carcere

Salgono a sedici le persone arrestate nell'ambito dell'operazione 'Fortnite', che ha permesso di sgominare una banda dedita alle truffe. I militari del nucleo investigativo di Genova, in collaborazione con i militari delle stazioni di Cornigliano e Pozzuoli in provincia di Napoli, hano effettuato ulteriori perquisizioni in esecuzione dell'ordinanza di applicazione di misure cautelari a carico di due persone.

Il primo è un giovane genovese di 25 anni, A. V., ritenuto responsabile del reato di produzione e possesso di documenti validi per l'espatrio, e trovato in possesso di: una carta d'identità e una patente di guida contraffatta; una stampante utilizzata per la riproduzione delle schede plastificate; 86 schede bianche e 97 schede con banda magnetica, verosimilmente utilizzate per la duplicazione di documenti finalizzati per le operazioni di 'Sim swap'; 17 telefoni cellulari di varie marche; 23 schede sim; 7 notebook di varie marche; 5 lingottini e una moneta, tutti in oro.

Nel corso della perquisizioni sono stati inoltre trovati e sottoposti a sequestro la moneta virtuale Bitcoin, contenuta in tre portafogli virtuali denominati 'wallet', per un valore complessivo al cambio attuale di 36mila euro circa, ritenuti provento delle truffe.

Il secondo arresto riguarda F. R., 33enne nato a Napoli e residente a Pozzuoli, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, poichè trovato in possesso di: marijuana suddivisa in due barattoli, nonchè numerosi dosi termosaldate; bilancini di precisione e altro materiale per il confezionamento di dosi; numerosi telefoni cellulari di varie marche; 574 schede di plastica funzionali alla falsificazione di documenti d'identità; un drone; tre stampanti per la stampa di tessere ed etichette adesive e altrettanti notebook di varie marche; 28mila euro circa in contanti; otto documenti d'identità, palesemente contraffatti; altre apparecchiature digitali/informatiche per la memorizzazione dei dati.

I due arrestati, già destinati di misura che dispone custodia in carcere, sono stati ristretti, rispettivamente, presso la casa circondariale di Marassi e di Poggioreale a disposizione delle competenti autorità giudiziarie.

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