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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Truffe agli anziani: fermata una 27enne con 1,5 kg d'oro e 14mila euro

Utilizzava la nota tecnica del finto parente: agli anziani raccontava di essere un parente che aveva bisogno di denaro e gioielli per coprire spese legali conseguenti a incidenti stradali, per acquistare costosi medicinali per guarire dal covid o per pagare costose cure mediche

Una 27enne originaria della Polonia è stata arrestata dai carabinieri, ritenuta la responsabile di alcune truffe con la nota tecnica del finto parente. Il modus operandi utilizzato prevede un preventivo contatto telefonico con le persone anziane a cui viene fatto credere di essere un parente che richiede con urgenza denaro e gioielli per coprire spese legali conseguenti a incidenti stradali, per acquistare costosi medicinali per guarire dal covid o per pagare costose cure mediche improvvise.

La donna, nota ai militari del Nucleo Investigativo in quanto notata in passato in compagnia di un uomo già denunciato per due truffe avvenute a Santa Margherita Ligure e Milano lo scorso luglio, è stata avvistata a Genova e seguita fino a Rapallo, dove era entrata in un hotel.

Individuata la stanza i carabinieri hanno fatto irruzione e l'hanno bloccata mentra stava per uscire e allontanarsi con la la refurtiva nascosta negli indumenti intimi. I militari hanno trovato quattro involucri contenenti oro (ammontanti complessivamente al peso di circa 1,5 chilogrammi) e denaro contante, per la cifra complessiva di oltre 14mila euro.

La 27enne è stata quindi arrestata e portata nel carcere di Pontedecimo su disposizione della dottoressa Saracino della Procura di Genova. Successivamente sono state svolte indagini per individuare le vittime delle truffe, probabilmente quattro persone, tre delle quali sono già state individuate.

Alcune delle vittime, di età compresa tra i 75 ed 85 anni, sono state invitate in caserme per riconoscere i propri oggetti: si sono commosse, hanno abbracciato i carabinieri e li hanno ringraziati per aver ritrovato oggetti che, oltre al discorso economico, rappresentavano ricordi di famiglia di inestimabile valore. Sono attualmente in corso gli accertamenti per rintracciare la quarta persona truffata (nella foto principale dell'articolo la parte di refurtiva recuperata dai militari per la quale non è stato ancora identificato il proprietario). 

Truffe agli anziani: un arresto e refurtiva recuperata. Foto

"Il fenomeno delle truffe, soprattutto quelle ai danni di anziani - scrivono i carabinieri in una nota - è tra quelli maggiormente in ascesa negli ultimi mesi. Infatti, la voglia di avere relazioni sociali anche a seguito delle restrizioni della pandemia, spinge tendenzialmente le persone più fragili e sole ad essere più aperte ai contatti umani, divenendo così facili vittime di malintenzionati. Le persone più esposte diventano naturalmente gli anziani che si sentono colpevoli e quasi si vergognano di essere stati vittime di truffa. I carabinieri del Comando Provinciale di Genova hanno quindi creato una task force, coordinata dal Reparto Operativo con personale dedicato del Nucleo Investigativo e delle Compagnie per contrastare questa odiosa tipologia di reati. Tra le attività poste in essere dai carabinieri, vi è quella del monitoraggio su strada dei soggetti con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, che vengono così osservati e pedinati".

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