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Cronaca

Truffa da 170mila euro sui farmaci salvavita, 5 arresti

In manette i membri di una banda che approfittavano di visite di controllo per sottrarre blocchi di ricette e compilarle prescrivendosi costosissimi medicinali per malati terminali

Avevano messo in piedi una sorta di associazione a delinquere finalizzata a procurarsi farmaci contro il dolore contenenti oppiacei, che poi polverizzavano e si iniettavano: con le accuse di truffa, furto aggravato e ricettazione sono state arrestate 5 persone, 4 uomini e una donna, che da gennaio 2014 sfruttavano ricettari rubati in ambulatori e ospedali e si prescrivevano costosi farmaci per malati terminali pagandoli pochi euro.

L’indagine dei carabinieri del Nas è partita proprio sulla segnalazione dei medici e da alcuni controlli effettuati dalla Asl 3: stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna approfittava di normali visite per sottrarre i blocchi di ricette mentre ai complici era affidato il compito di compilare. Una volta siglate e timbrate, le presentavano a ignari farmacisti che fornivano i medicinali, il cui costo a scatola senza usufruire del ticket è di 194 euro.

In totale, la banda avrebbe sottratto al sistema sanitario 170mila euro, per un piano portato avanti nonostante una prima perquisizione effettuata dai carabinieri nelle loro abitazioni. Per tutti sono scattate le misure cautelari, con 2 persone in carcere e le altre 3 agli arresti domiciliari, mentre gli inquirenti proseguono le indagini per verificare se i farmaci, oltre che essere consumati, siano stati anche rivenduti.

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