Figli coinvolti in incidenti stradali, i finti parenti tentano altre truffe

I carabinieri di Campomorone e di Quarto indagano su altri due tentati raggiri, messi in atto con la tecnica di convincere la vittima di essere un suo parente e avere bisogno di aiuto

Atri due tentativi di truffa al telefono a Genova e a Campomorone. Dopo l'anziana, raggirata con la scusa che la figlia si fosse ammalata di coronavirus, i carabinieri stanno cercando di risalire anche ai responsabili di questi due ultimi raggiri.

I militari della stazione di Quarto hanno raccolto la denuncia di una genovese classe 1929, che, nel pomeriggio di giovedì 30 luglio, ha ricevuto la telefonata di un uomo, presentatosi falsamente come suo nipote, il quale la invitava a consegnargli il prima possibile tutti i gioielli e il denaro contante custoditi presso l'abitazione per risarcire la vittima di un incidente stradale, causato dalla figlia della signora.

La donna ha messo a disposizione vari oggetti preziosi, per un peso complessivo di circa mezzo chilo in oro. La truffa non è andata a buon fine grazie all'intervento della figlia della vittima, che, nel telefonare alla madre, ha scoperto il raggiro, invitandola a non consegnare nulla a nessuno. Indagini in corso.

Analogo episodio a Campomorone dove un'anziana, nel pomeriggio di venerdì 31 luglio 2020, ha ricevuto la telefonata di un uomo, che la informava dell'incidente occorso al figlio della signora e del fatto che fosse necessario reperire una cospicua somma in denaro per evitare ripercussioni legali.

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Spaventata, la vittima è riuscita a contattare il figlio per sincerarsi delle sue condizioni, scoprendo in questo modo il raggiro. In seguito, mantenendosi in contatto con i carabinieri della centrale operativa di Genova, che l'hanno tranquillizzata, la vittima è stata invitata a non aprire la porta a nessuno e a segnalare movimenti o ulteriori telefonate sospette. Fortunatamente, l'intervento si è concluso senza che il raggiro venisse portato a termine.

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