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Rubavano carne e la rivendevano sottobanco, truffa da 2 milioni di euro

Cinque le persone indagate, accusate a vario titolo per reati fiscali, associazione per delinquere, riciclaggio e truffa. Sequestrati beni e disponibilità finanziarie per circa 390mila euro

La Guardia di finanza ha scoperto una significativa evasione fiscale nel settore del commercio delle carni. L'indagine è stata svolta nei mesi scorsi dai militari in forza presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Genova con il coordinamento del Sostituto Procuratore Federico Manotti.

L'indagine ha consentito di accertare una frode commessa da due dipendenti infedeli di una società cooperativa genovese, appartenente a un gruppo societario titolare di un noto marchio italiano operante nella vendita all'ingrosso di carni (parte offesa nel procedimento), che tramite lo sfruttamento di una 'falla' del sistema informatico aziendale, permetteva l'emissione di documenti di trasporto senza la successiva fatturazione e rilevazione delle giacenze di magazzino. Gli indagati rifornivano tre società compiacenti dell'area genovese della carne illecitamente sottratta.

Le forniture sono avvenute in modo indisturbato nel quinquennio 2010-2015 ed hanno consentito alle tre società genovesi di commercializzare in 'nero' la merce, evitando così di pagare le relative imposte e creando, di conseguenza, una concorrenza sleale sul mercato. I responsabili dell'articolata frode fiscale, del valore di oltre 2 milioni di euro, sono stati denunciati, a vario titolo, alla Procura della Repubblica di Genova per reati fiscali, associazione per delinquere, riciclaggio e truffa.

Le Fiamme Gialle di Genova, in esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo per equivalente emesso dal gip del Tribunale di Genova, su richiesta del pm Federico Manotti, hanno dato esecuzione, nei giorni scorsi, al sequestro di disponibilità finanziarie rinvenute su conti correnti e di un immobile per circa 390mila euro, somma corrispondente al profitto del reato.

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