Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Pegli / Via Emilio Salgari

Truffa dei caloriferi, finti tecnici colpiscono a Pegli e a Castelletto

La prima, riuscita, è stata messa a segno in via Salgari, per un bottino di circa 50mila euro. La seconda, sventata, in via Piaggio. Il modus operandi sempre lo stesso

Finti tecnici dei caloriferi in azione in città: nella sola giornata di venerdì i malviventi hanno tentato di mettere a segno due truffe, in un caso riuscendoci, e allontanandosi con un bottino da 50mila euro, nel secondo andando a vuoto.

I due episodi si sono verificati a distanza di poche ore l’uno dall’altro, a Castelletto e a Pegli: nel primo caso a essere presa di mira è stata una 76enne residente in via Piaggio, che al suo ritorno a casa ha notato due uomini con indosso pettorine gialle nel portone. I truffatori l’hanno seguita sin davanti alla porta di casa, e quando la donna ha aperto uno dei due si è intrufolato nell’appartamento sostenendo di dover controllare l’impianto di riscaldamento e mostrando un apparecchio elettronico che “emetteva una luce rossa lampeggiante”, che avrebbe dovuto “smagnetizzare” i caloriferi. La donna si è però insospettita, soprattutto quando uno dei due ha chiesto la posizione della cassaforte, e li ha invitati a uscire di casa. La pensionata ha quindi chiamato la figlia e il marito, che dopo essersi assicurati che nulla fosse stato portato via hanno chiamato la Volante della Questura, cui hanno denunciato il fatto.

La seconda truffa si è invece verificata a Pegli, ed è andata a segno: protagonista in questo caso un solo uomo, vestito con giacca e pantaloni, che ha suonato alla porta di un uomo di 90 anni residente in via Salgari e l’ha convinto a tirare fuori i gioielli perché “l’oro potrebbe avere interferenze con l’apparecchio per i rilievi sui caloriferi”. Il pensionato, in buona fede, è quindi andato a prendere in camera da letto due cofanetti contenenti i gioielli, ed è bastata un attimo di distrazione affinché il truffatore se ne appropriasse e poi si desse alla fuga. 

Appena si è accorto del furto, il 90enne ha subito chiamato la polizia, e la Volante del commissariato Pré è arrivata sul posto nel giro di mezz’ora, ma non ha potuto fare altro che raccogliere la testimonianza dell’anziano. Indagini sono ora in corso per risalire all’identità dei truffatori, ma il consiglio della polizia, che ha recentemente avviato una campagna proprio in contrasto alla truffe, è sempre lo stesso: evitare di aprire la porta a presunti tecnici senza avere prima avvisato qualcuno, o controllato le credenziali telefonicamente, e chiamare le forze dell’ordine al minimo sospetto.

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