Levante devastato dalla tromba d'aria, gravissimi danni anche nell'entroterra

Si temeva la pioggia in questo venerdì da allerta rossa, ma sono state le fortissime raffiche di vento a causare più danni: decine di alberi crollati, tetti divelti e abitazioni danneggiate, a Portofino crollato il pino secolare di Castello Brown

Inizia la conta dei danni a Genova e provincia a metà di un venerdì da allerta rossa in cui a far paura, più della pioggia (che è comunque caduta con violenza per un breve periodo di tempo intorno all’ora di pranzo), è stato il vento: una tromba d’aria ha seminato distruzione su Nervi, nel Golfo Paradiso e nel Tigullio e nell’entroterra, da Davagna a Bargagli passando per Serra Riccò, le fortissime raffiche hanno creato gravi danni e disagi.

L’apice della perturbazione si è verificato intorno alle 14: a Nervi, in via Donato Somma, un albero è caduto sulla strada bloccando totalmente la circolazione, e a Sant’Ilario la gigantesca gru del cantiere per la costruzione dei parcheggi si è abbattuta sulle serre distruggendole, miracolosamente senza provocare feriti. Danneggiata anche una tubatura del gas, tranciata da un albero caduto, con 4 case rimaste isolate. L’Aurelia è bloccata in diversi punti, chiusa da Zoagli a Rapallo, letteralmente ricoperta di alberi e rami caduti, con vigili del fuoco e tecnici comunali al lavoro per rimuovere gli ostacoli dalla strada.

Gravissimi danni anche a Recco, con decine di abitazioni scoperchiate dal vento e una persona che in frazione Megli sarebbe rimasta ferita nel crollo di un soffitto. Il sindaco Dario Capurro ha sottolineato la presenza di moltissimi alberi divelti con tutte le radici, tronchi spezzati e frazioni isolate: «Insieme al Com (il Consiglio direttivo di Massima Allerta) e a tutta l’amministrazione stiamo valutando l'ipotesi di allestire posti letto o prenotare camere d'albergo per quelle famiglie che sono state colpite con maggiore violenza. Pare che alcuni grossi rami siano finiti sui fili dell'alta tensione rendendo impossibile anche l'accensione di una piccola stufa elettrica».

Allerta meteo rossa, gli aggiornamenti

Situazione difficile, ma sotto controllo, a Lavagna, dove è crollato un muro in via Devoto, e a Chiavari, il cui sindaco, Roberto Levaggi, ha fornito un aggiornamento: «Una cinquantina di alberi, molti dei quali da terreni privati, sono stati abbattuti. Alcuni tetti sono stati scoperchiati, con conseguente caduta di tegole per strada. Motorini e un camion abbattuti. Decine di rami di palme sono caduti in centro, e ci stiamo occupando di rimuoverli, mentre un altro grosso albero è caduto nella zona di Piazza Mazzini, spezzato dal forte vento. Interventi in corso pure sul lungomare». Si è risolto invece il blocco sull’Aurelia tra Chiavari e Zoagli, in zona Santuario delle Grazie, dove era caduto un grosso albero che è stato poi rimosso. A Portofino, residenti e turisti hanno osservato con orrore la tromba d’aria far cadere il pino secolare diventato il simbolo di Castello Brown, rivoluzionando uno dei panorami più ammirati e fotografati della Liguria. 

Situazione sulla costa difficile, dunque, ma gravi criticità si registrano anche a Davagna, Uscio, Avegno e Bargagli, dove il fortissimo vento ha scoperchiato molte abitazioni e danneggiato la linea elettrica: al momento entrambi i Comuni sono senza elettricità, e numerose famiglie impossibilitate a fare ritorno nelle loro case. A Serra Riccò un albero caduto ha danneggiato una tubatura, lasciando 12 abitazioni senza gas.

Anche i trasporti sono nel caos: la linea ferroviaria è bloccata tra Sestri Levante e Brignole per la caduta di un albero sui binari tra Zoagli e Rapallo, che ha fermato del tutto la circolazione dei treni bloccando un Intercity con a bordo 300 passeggeri, trasferiti con le navette alla stazione di Brignole, e all'altezza di Lavagna un regionale con a bordo 200 passeggeri; ferma anche la ferrovia Genova - Casella, almeno sino a domani, per la caduta di un albero sulla linea aerea in zona San Pantaleo; il casello autostradale di Recco è stato parzialmente distrutto dalle raffiche e chiuso; nell’entroterra gran parte delle strade provinciali della Varfontanabuona e dell’alta Valbisagno sono chiuse, in particolare la Sp 225 della Fontanabuona, fra i km 20 e 30, la Sp 333 di Uscio e altre strade collaterali, la 14 di Davagna e la 82 di Sant’Alberto, nella zona del valico. 

Uomini e mezzi operativi della Città metropolitana di Genova, che hanno da poco riaperto la provinciale 456 del Turchino, anch’essa chiusa per cadute di alberi, stanno iniziando fra molte difficoltà gli interventi per liberare le carreggiate. E mentre il maltempo, al momento, sembra avere concesso una tregua (anche se l’allerta rossa rimane in vigore sino alla mezzanotte di oggi), la conta dei danni prosegue, ed è molto probabile che il bilancio peggiori di ora in ora.

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