Maltempo, continua la conta dei danni dopo la tromba d'aria. Treni nel caos per tutta la settimana

Nervi e il Golfo Paradiso i più devastati dalla forza distruttiva del vento, con decine di abitazioni distrutte. Circolazione ferroviaria ripresa in entrambi i sensi, ma un binario resta inagibile

Dopo un weekend soleggiato in cui le operazioni di soccorso e messa in sicurezza hanno potuto progredire senza intoppi, la distruzione provocata dalla tempesta che si è abbattuta sulla Liguria, con particolare violenza sul levante genovese, sul Tigullio e sul Golfo Paradiso, appare ancora più desolante.

Centinaia gli interventi che vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile hanno effettuato nelle ultime 48 ore, concentrati soprattutto nel Golfo Paradiso e a Nervi e a Sant’Ilario, dove il fenomeno del downburst, lo “scontro” di fronti di aria fredda e calda al largo delle coste genovesi che ha provocato una sorta di tromba d'aria, ha abbattuto decine di alberi e scoperchiato i tetti di numerose abitazioni: ancora oggi i lavori proseguono febbrilmente, e sono decine i vigili del fuoco e i volontari al lavoro, impegnati in sopralluoghi per verificare l’agibilità e la sicurezza delle abitazioni e coprirle con teloni, oltre che a rimuovere e tagliare alberi e rami crollati su case, auto e strade. Sempre a Nervi sono stati chiusi la passeggiata Anita Garibaldi e i parchi, devastati dalla forza del vento, stessa sorte toccata anche al comprensorio del parco di Portofino, dove i sentieri sono off limits per consentire le operazioni di rimozione della vegetazione.

VIDEO | La violenza della tromba d'aria a Quinto e a Nervi

Situazione critica anche nell’entroterra, soprattutto a Bargagli e Davagna, dove numerose abitazioni sono rimaste per diverse ore senza corrente elettrica, e a Uscio, dove la scuola materna resta chiusa per consentire i lavori di messa in sicurezza del tetto, distrutto dal crollo di un gigantesco cipresso già rimosso dai Vigili del Fuoco. A Sori, dove i cavi dell’elettricità sono stati danneggiati dagli alberi caduti, è invece tornata la corrente dopo una domenica di lavori a ritmo serrato da parte dei tecnici di Enel, mentre a Recco sono almeno un centinaio le case danneggiate, con una decina di famiglie sfollate che hanno trovato una sistemazione temporanea da amici e parenti.

Disagi permangono anche sulla linea ferroviaria, praticamente paralizzata per l’intera giornata di venerdì e sabato: la circolazione in entrambe le direzioni (verso Brignole e verso Sestri Levante) è stata ripristinata domenica, ma Ferrovie dello Stato ha fatto sapere che il terzo binario di Nervi, quello su cui transitano i treni urbani che percorrono la tratta Voltri - Nervi, è ancora inagibile. I lavori proseguiranno per tutta la settimana, e sono dunque quasi scontati i ritardi e le cancellazioni. Per quanto riguarda i treni metropolitani, Fs ha reso noto che per alcuni il capolinea verrà spostato a Recco, mentre altri fermeranno la corsa alla stazione di Quarto.

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