Trenitalia contrattacca: «Cinque terre? Offerta al top»

Il modello di mobilità ferroviaria messo a punto con la Regione Liguria è quanto di meglio sia possibile ipotizzare ed è capace di rispondere anche alla forte crescita della domanda, si legge in questa nota di Trenitalia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Quel che si è scritto sui media in merito al servizio ferroviario regionale alle Cinque Terre ha bisogno di essere corredato da alcuni dati e informazioni indispensabili alla formazione di opinioni scevre da pregiudizi.
 
Rispetto alla massima offerta ferroviaria, realizzata nell'estate del 2015, Regione Liguria e Trenitalia Regionale hanno aumentato il numero di corse del 24%, il numero di fermate del 40%, i posti a sedere del 25%, arrivando a offrire circa 50mila posti al giorno. È nato un servizio ad hoc, il “5 terre express”, che ha consentito la separazione dei flussi turistici da quelli dei pendolari, con un evidente vantaggio anche per questi ultimi. In accordo con la Regione Liguria questa sorta di metropolitana è stata potenziata con altre 21 corse regionali che, anziché transitare, nei weekend fermano in tutti e cinque i borghi spezzini recependo anche le istanze dei residenti. Ogni ora da ogni stazione partono tre corse verso La Spezia e tre verso Levanto, realizzando un servizio che non conosce analogie se non in alcune aree metropolitane ad altissima frequentazione.
 
La domanda cresce: gli incassi delle biglietterie e self service tra La Spezia e Levanto sono aumenti del 35% rispetto al ponte del 25 aprile 2015 e del 4% rispetto a Pasqua 2016, che già aveva fatto registrare il record assoluto. Anche il Parco ha registrato un nuovo record di vendite il 24 aprile, fatto che dovrebbe far piacere a tutti gli operatori. Nell'ultimo ponte festivo le tre biglietterie di La Spezia, Monterosso e Levanto erano aperte per la massima capacità possibile: La Spezia quattro sportelli, Monterosso e Levanto due sportelli nelle ore di massima affluenza, in più circa 40 agenti Trenitalia erano presenti nelle stazioni per assistenza, informazioni, controllo dei biglietti.
 
Il modello di mobilità ferroviaria messo a punto con la Regione Liguria è quanto di meglio sia possibile ipotizzare ed è capace di rispondere anche alla forte crescita della domanda, a condizione che gli altri sistemi di trasporto via mare siano operativi. Quando questi ultimi diminuiscono i propri servizi, ad esempio per le avverse condizioni meteo, sono inevitabili le ripercussioni sulla regolarità delle corse ferroviarie, causate dal repentino aumento di passeggeri sulle banchine e dal conseguente allungamento dei tempi di salita e discesa. Durante l'ultimo ponte non ci sono stati ritardi ascrivibili a guasti infrastrutturali o ai treni.
 
Per gestire meglio questi picchi Trenitalia ha quindi deciso, in accordo con la Regione, che nei prossimi fine settimana disciplinerà l'accesso alle stazioni, evitando così eccessivi affollamenti sui marciapiedi e i conseguenti ritardi ai treni.

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