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#ioaspettoiltrenino, mobilitazione social per salvare il trenino di Casella

Una "sommossa" a colpi di hashtag e selfie per sensibilizzare le istituzioni sulla situazione della storica ferrovia che collega la Valle Scrivia al capoluogo genovese, ferma ormai da quasi due anni

Jonathan, Giuliano Mariapiera, ma anche Valentina, Michele, il piccolo Edoardo e Laura: sono solo alcuni dei genovesi che sono scesi in campo per sensibilizzare le istituzioni sulla situazione in cui ormai da tempo versa il trenino di Casella, storica ferrovia che collega la Valle Scrivia al capoluogo ligure e patrimonio storico della città fermo ormai da quasi due anni.

Uno stop dovuto a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che nel corso del tempo ha accumulato sempre più ritardo, gettando nello sconforto non soltanto i turisti alla ricerca di un’esperienza unica nel suo genere, ma anche i pendolari che ogni giorno, per fare avanti e indietro dalla Valle Scrivia, lo utilizzano quotidianamente e che sono costretti ormai da mesi a utilizzare i bus sostituivi o i propri mezzi. E siccome in un’epoca in cui spesso i cambiamenti partono dal Web, proprio sui social è nato un movimento che vede decine di persone che, postando sulla pagina Facebook Salviamo il trenino di Casella selfie a colpi dell’hastag ad hoc #ioaspettoiltrenino, ci mettono letteralmente la faccia per invitare i concittadini, ma soprattutto le istituzioni, a non dimenticarsi del trenino.

Tra coloro che hanno deciso di scendere in campo - e posare sui binari al momento in disuso per il tradizionale selfie - c’è anche Pierluigi Jengo, consigliere del Comune di Casella, che da Facebook ha diffuso una lettera aperta in cui chiede, anzi “pretende”, che la situazione venga risolta il prima possibile, che il trenino «sia rimesso in funzione al più presto e che gli ormai gli inaccettabili ritardi vengano recuperati. Chiedo altresì alle istituzioni e a chi di dovere di vigilare e attivare tutte le procedure per il ripristino della ferrovia Genova-Casella ormai da troppo tempo ferma con grave disagio per gli utenti e i turisti, nonché degli operatori economici presenti sul territorio».

Una questione che sta a cuore a molti, in primis al sindaco di Casella, Francesco Collossetti, e che recentemente è approdata anche in Senato con un’interrogazione da parte dei Verdi. Al momento, complice anche il massiccio endorsement da parte della Rete, i lavori per il ripristino della linea sembrano avere subìto un’accelerata: il mese scorso Comune e Amt hanno pubblicato il bando di gara per l’assegnazione degli ultimi interventi, mentre quelli necessari a riparare i guasti causati dall’alluvione sembrano essere stati completati. Pubblicato anche il bando di gara per i lavori di ripristino dell’armamento e del ponte Fontanassa, una serie di operazioni che, se i tempi verranno rispettati, dovrebbe consentire al trenino di ripartire per la primavera 2016. Questa volta, si spera, in maniera definitiva.

Foto courtesy: pagina Facebook Salviamo il trenino di Casella

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