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Cronaca Cogoleto

Stop ai treni nel weekend e disagi a ponente: "La Regione illude i cittadini"

L'attacco della consigliera regionale Selena Candia che ha presentato un'interrogazione: "I forti disagi serviranno per avere un servizio migliore? In realtà anche a fine lavori, con una nuova infrastruttura, non essendo previsti treni aggiuntivi il servizio rimarrà lo stesso"

Il tema dello stop ai treni sulla tratta Cogoleto-Sestri Ponente nei weekend per realizzare il quadruplicamento Voltri-Sampierdarena, con conseguenti disagi per i cittadini, è stato affrontato in consiglio regionale attraverso due interrogazioni presentate da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) e Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno). Candia ha chiesto alla giunta di rendere più efficiente il coordinamento con gli enti coinvolti, per avere un servizio sostitutivo più efficace sulla linea Cogoleto-Genova e una migliore comunicazione su viabilità e opzioni di spostamento per gli utenti. Arboscello ha chiesto quali sono gli intendimenti e le azioni che la Giunta intende sottoporre al vertice con tutti i soggetti interessati per ridurre o compensare i disagi dovuti all’interruzione della linea ferroviaria. Il consigliere ha rilevato che la viabilità nella rete autostradale ligure è già da tempo difficoltosa, a causa dei numerosi cantieri, e che la linea ferroviaria è una delle poche alternative di trasporto per liguri e turisti, principalmente nel week-end, giornate in cui, inoltre, approdano negli scali portuali diverse navi da crociera.

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L’assessore ai trasporti Augusto Sartori ha ricordato che il 14 settembre la Regione aveva convocato il tavolo con tutti i sindaci interessati e il 20 settembre c’era stato anche un incontro con le associazioni dei consumatori e dei pendolari respingendo, dunque, l’accusa di una mancanza di coordinamento e l’assenza di un confronto e di informazioni L’assessore ha aggiunto che i lavori sulla linea erano stati programmati da tempi e ne era stata data ampia informazione ai soggetti interessati. Rispetto ai disagi del 28 e 29 ottobre Sartori ha ricordato che in quel nel fine settimana si erano verificati due incidenti, rispettivamente su Aurelia e A10, rilevando che nel fine settimana successivo non ci sono stati disagi. L’assessore, infine, ha precisato che, comunque, il 30 ottobre sono stati convocati i vertici di RFI a cui è stato chiesto il potenziamento della comunicazione e che il 2 novembre la Regione ha avuto un nuovo incontro con le associazioni degli utenti.

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Risposte che non hanno soddisfatto la consigliera regionale della Lista Sansa Selena Candia, che contrattacca: "La Regione illude i cittadini sul trasporto ferroviario affermando che i forti disagi dei fine settimana serviranno per avere un servizio migliore: in realtà anche a fine lavori, con una nuova infrastruttura, non essendo previsti treni aggiuntivi il servizio rimarrà lo stesso".

"Nell'interrogazione - sottolinea Candia - ho fatto presente alla Giunta come nel primo fine settimana non sia stato fatto nulla, mentre nel secondo i tre autobus aggiuntivi sono stati ampiamente insufficienti come servizio per mitigare il disagio di tutte le persone che utilizzano il treno. Che è bene ricordare non viene utilizzato solo per spostamenti di piacere ma anche per chi lavora nel fine settimana. Per la Giunta però è andata bene, e va bene così, perché a detta dell'assessore Sartori i disagi erano stati previsti già a settembre, e le problematiche emerse tra allerte meteo e incidenti in autostrada sono state variabili che non potevano essere calcolate".
 
Il problema di fondo per Selena Candia è però un altro, ovvero come cambierà lo scenario per chi si sposta in treno al termine dei cantieri in corso d'opera. "A luglio ho presentato due interrogazioni su questo tema - spiega - perché siamo contentissimi che ci siano lavori per migliorare la rete infrastrutturale, ma al tempo stesso siamo preoccupati dal fatto che fino al 2032 non sarà previsto nemmeno un treno in più rispetto al servizio attuale. A cosa servirà avere una nuova linea se poi non verranno messi nuovi treni in grado di offrire un vero servizio metropolitano con una cadenza di 6/7, treni serali e una maggiore frequenza nel fine settimana?"

"La mobilità sostenibile dev'essere una priorità per la nostra Regione: deve diventare bello spostarsi in modo sostenibile, economico e comodo - conclude Candia -. Oggi invece chi si sposta in modo sostenibile è considerato il cittadino di serie B e va bene che viaggi schiacciato, senza aria condizionata d'estate e con grosse difficoltà di accessibilità, e spazi, soprattutto per chi si sposta con un passeggino, in sedia a rotelle e più in generale per chi è anziano e ha problemi di mobilità ridotta".

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