Treni, riaperta la linea Genova - Ovada

Terminati in nottata i lavori di ripristino dei binari dopo l'alluvione di lunedì 22 ottobre. Domenica in valle Stura 75 volontari di Protezione Civile per ripulire e mettere in sicurezza il territorio

È stata riaperta intorno alle 6 di sabato mattina, come previsto, la linea ferroviara Genova - Ovada, interrotta da lunedì 22 ottobre dopo una frana che ha investito i binari a causa dell'alluvione che ha investito la valle Stura e il basso Piemonte.

Il primo treno a transitare sulla linea riaperta è stato il regionale 6053 partito da Acqui alle 6.05 e diretto a Genova. La riapertura arriva dopo quasi 5 giorni in cui i residenti della vallata hanno dovuto fare ricorso ai bus sostitutivi forniti proprio da Trenitalia, più volte contestati perché ritenuti insufficienti per far frone alle esigenze dei pendolari. Rfi aveva comunicato la fine dei lavori per venerdì sera, e la riapertura della liena per sabato mattina.

Per quanto riguarda invece la viabilità su strada, restano molte le frane da tenere sotto controllo e mettere in sicurezza, ma quella più urgente è sicuramente quella che interessa la statale 456 tra Campo Ligure e Masone.

Venerdì l'impresa appaltatrice di Anas ha rimosso dalla strada circa 2000 metri cubi di materiale (poco meno della metà). Sabato si dovrebbe concludere la rimozione dei restanti detriti, per poi cominciare la posa della rete di protezione del versante.

Anas non ha ancora dato comunicazioni ufficiali sulla data di riapertura e di ripristino della viabilità: ancora incerti, infatti, lo stato e la stabilità del muro di contenimento ai piedi del versante, che sosteneva l'ingresso della chiesa della Misericordia e sul quale saranno posti gli ancoraggi della rete di protezione.

In Valle Stura, intanto, domenica arriveranno 75 volontari della Protezione Civile dotati di tutta una serie di attrezzatura necessarie per mettere in sicurezza il territorio e rimuovere fango e detriti: moduli antincendio ad alta pressione in grado di sparare getti di acqua a 40 atmosfere per il lavaggio delle strade, 3 carriole autocaricanti, un Bobcat, pale, carriole a mano, bastoni tirafango e tiraacqua.

Le 19 squadre attivate, raggiunta la zona operativa e provveduto all'accreditamento presso i Centri Operativi Comunali di Rossiglione e Campo Ligure, si distribuiranno sul territorio nelle zone che necessitano di essere bonificate: un piccolo esercito di specialisti adeguatamente formati che continueranno le azioni svolte nei giorni precedenti, raggiungendo un totale di 150 turni di servizio coperti dai volontari da inizio emergenza.

Il lavoro proseguirà per tutta la giornata, a disposizione dei Sindaci e delle comunità dei comuni colpit

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