Assalto ai treni per il mare, Trenitalia invia convogli straordinari

Non solo autostrade, i disagi arrivano anche in stazione. Il racconto di una mamma e figlia costrette a tornare a casa e la risposta dell'azienda

Inizia l'estate e con il primo sabato di bel tempo arriva anche l'assalto ai treni per andare in spiaggia. ln mezzo però ci si mette il covid.

I treni attualmente viaggiano alla metà della loro capienza per rispettare le norme anti-contagio, passando da circa 600 a 300 passeggeri e per raccogliere le migliaia rimasti a terra, Trenitalia invia dei treni di supporto a quelli straordinari.

L'azienda si è preparata per un maggior afflusso ma con conseguenze spiacevoli: far scendere le persone di troppo e farle aspettare trenta minuti. 

È successo ieri mattina a una mamma e figlia partite con il primo treno della giornata diretto a Savona. «Ci siamo rese conto che era già pieno con le persone in piedi davanti alle porte», racconta Ilaria Guella. «Siamo state invitate a scendere dal capotreno, accompagnato da due agenti di polizia e fiduciose abbiamo aspettato il treno straordinario in arrivo e garantito entro 15 minuti».

In realtà, i minuti sono diventati mezzora e così hanno fatto ritorno a casa.

«Considero l'accaduto un fatto increscioso ma facilmente prevedibile per i seguenti fattori - scrive la figlia a Genova Today - il primo treno da Genova a Savona il sabato è alle 8.21,quindi è normale che raccolga un elevato numero di utenti; il convoglio partendo già in condizioni non idonee ad accogliere altri passeggeri non dovrebbe effettuare nuove fermate, finché non venga raggiunto il numero di occupazione previsto».

E poi la domanda: «Non sarebbe opportuno prevedere/organizzare subito un treno straordinario per consentire a tutti di viaggiare? La nostra regione, si trova in una situazione di totale isolamento, ogni giorno i cittadini ed i turisti si trovano a dover affrontare incollonamenti continui, tratti improvvisamente chiusi, incidenti... Se almeno si offrissero dei buoni servizi alternativi, come le ferrovie, le persone ne usufruirebbero volentieri». 

Trenitalia risponde che il treno in questione non è partito già pieno ma ha raggiunto la sua massima capienza strada facendo e che, per garantire la sicurezza secondo le disposizione anti-contagio da covid-19, il capotreno assistito dalla polizia ha fatto scendere i passeggeri in esubero. È stata proprio un'iniziativa dell'azienda mandare un secondo treno per raccogliere chi è rimasto a terra. Saranno 4 nella mattinata più 4 autobus per i passeggeri che dovevano raggiungere Genova da Voghera.

Fs dice ai passeggeri di avere fiducia in questo servizio, nato proprio per venire incontro alle esigenze in questo momento difficile. La sala di comando di Teglia è impegnata nell'impresa di capire quali siano i convogli che possono far accumulare più persone e inviare un treno. Treno che è sì pre-allestito ma che comunque deve giungere a destinazione.

L'organizzazione generale spetta invece alla Regione in dialogo con il Ministero dei Trasporti, per intensificare ulteriormente il servizio su ferro. 

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