Treni, Vesco a sindacati: protesta condivisa

Vesco afferma di aver condiviso la protesta dei pendolari e la preoccupazione degli operatori turistici e dei sindacati in merito alle soppressioni di treni. L'assessore preme su Trenitalia per risolvere la situazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - «Il ruolo delle istituzioni è diverso da quello dei sindacalisti». Così, l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Enrico Vesco, risponde all’allarme delle organizzazioni sindacati che denunciano come le carenze di personale si traducano in soppressioni dei treni regionali.

«Non conosco nel dettaglio il nuovo sistema di assegnazione turni e pertanto non ne posso dare alcun giudizio - aggiunge l’assessore - né, peraltro ritengo che sia compito della Regione Liguria intervenire direttamente nella gestione del personale di Trenitalia».

La Regione ha infatti sottoscritto un contratto di servizio che prevede criteri di correttezza, affidabilità e puntualità «e non può accettare che le carenze di organico di Trenitalia penalizzino pendolari e viaggiatori».

Vesco afferma di aver condiviso la protesta dei pendolari e la preoccupazione degli operatori turistici delle riviere, che all’avvio di una stagione difficile per colpa della crisi, hanno visto nei disagi ferroviari, particolarmente frequenti nel fine settimana, un’ulteriore penalizzazione.

Già lunedì scorso, durante la riunione con Trenitalia e sindaci, Vesco aveva sollecitato l’azienda affinché la situazione torni immediatamente alla normalità e il direttore Enrico Melloni, che si è scusato per i disagi riscontrati a maggio, aveva assicurato l’impegno dell’azienda per garantire migliori standard fin dal mese di giugno.

Le soluzioni prospettate da Melloni, per quanto probabilmente idonee a risolvere il problema nel breve periodo, «possono soltanto tamponare la situazione e non risolverla strutturalmente. Quello che servirebbe davvero, come sostengo ormai da mesi, è un vero piano di assunzioni che, oltre ad essere quanto mai opportuno nell’attuale periodo di crisi economica e occupazionale, risolverebbe finalmente i problemi di carenze di organico che periodicamente si traducono in disagi per i lavoratori e per l’utenza».

La Regione Liguria continuerà a vigilare, non pagherà i servizi non resi e applicherà le penali previste per ritardi e disservizi. E se la situazione di disagio dovesse perdurare, potrebbe intraprendere altre iniziative a tutela dei cittadini.

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