Treni, linea di Mignanego interrotta per oltre un mese

Per i lavori legati al Terzo valico. Protestano Federlogistica Conftrasporto-Confcommercio e Fit Cisl Liguria

Dal 24 luglio 2020 a inizio settembre la linea ferroviaria Genova-Milano, via Mignanego, sarà chiusa per i lavori legati al Terzo valico. L'unica alternativa ferroviaria alla via Mignanego è quella via Ovada, che però, oltre ad avere capacità limitata, è già satura. A evidenziarlo è il presidente di Federlogistica Conftrasporto-Confcommercio Luigi Merlo, che si rivolge direttamente alla ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli chiedendo un suo intervento risolutivo.

«Il sistema portuale ligure non reggerebbe contemporaneamente il blocco autostradale e quello ferroviario - spiega Merlo -. Per questo chiediamo alla Ministra, che sappiamo sta seguendo direttamente e con grande attenzione l’emergenza Liguria,  di intercedere con Rfi affinché i lavori sulla linea ferroviaria siano posticipati di almeno tre settimane. In questo modo si supererebbero il periodo di fine luglio e le prime due settimane di agosto che, storicamente, registrano traffici stradali più intensi».

«Se i lavori non venissero posticipati, si aggraverebbe  ulteriormente il traffico  pesante sulle autostrade, già bloccate, proprio durante l’esodo vacanziero. Siamo fiduciosi che la nostra proposta di buon senso possa essere accolta», conclude il presidente di Federlogistica Conftrasporto-Confcommercio.

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«È assolutamente incomprensibile - dichiara la Fit Cisl Liguria - la decisione di Rfi di procedere all'interruzione per oltre 30 giorni della linea Mignanego in un momento drammatico per i trasporti in Liguria dove bisognava procedere a un potenziamento del trasporto ferroviario di persone e merci. Siamo senza parole per la tempistica e abbiamo chiesto in una lettera a Rfi anche risposte certe e un incontro urgente per conoscere i Piani di Attività 2020/2021 e le ricadute occupazionali che possono scaturire  dai volumi di produzione assegnati, vista la carenza di personale presente negli impianti ma anche gli investimenti anche in termini di sicurezza».

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