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Cronaca Caricamento

Usano il bus per fare il trasloco, Ugl-Fna: "Avanti così non si può andare"

Due settimane fa altri passeggeri erano saliti a bordo con dei carrelli della spesa. Martedì sciopero di 24 ore organizzato dal sindacato Ugl-Fna

Dopo i passeggeri saliti sul bus con i carrelli della spesa, ecco quelli che hanno scelto il mezzo pubblico per fare il trasloco di casa.

È successo a Caricamento sulla linea 1 e si tratta soltanto dell'ultima anomalia registrata sugli autobus di Amt. Per questi e altri motivi il sindacato Ugl-Fna ha proclamato 24 ore di sciopero per la giornata di martedì. Ai fatti bizzarri appena raccontati si aggiungono i problemi relativi ai controlli e alla bigliettazione denunciati dagli autoferro: "Questa mattina (domenica 8 ottobre, ndr) abbiamo assistito alla verifica dei titoli di viaggio da parte dei nostri colleghi, la linea 193 arrivata al capolinea aveva 6 passeggeri, 5 senza biglietto - racconta il segretario regionale Ugl-Fna, Roberto Piccardo - Purtroppo è dura verità, l'evasione è altissima, soprattutto in orari serali e nelle prime ore del mattino. Secondo la scrivente i verificatori dovrebbero girare solo in borghese per avere il miglior risultato possibile, rendendo giustizia a chi paga il biglietto, invece troppe volte vengono levati dalla mansione per essere destinati alla guida.

La loro presenza a bordo è anche un deterrente per chi ha comportamenti non consoni. Purtroppo Amt continua a fare promesse che puntualmente non mantiene. Gli autisti escono a piedi e si scambiano il bus al capolinea perché mancano i mezzi, gli operai non sono messi in condizione di lavorare, mancano le attrezzature, i ricambi e il personale stesso. Servono investimenti per avere controlli capillari sui bus da parte delle forze dell’ordine.  I mezzi sono quotidianamente teatro di risse, spaccio, borseggi. Inoltre, sono utilizzati per traslochi. Non possiamo accettare che i colleghi si trovino in situazioni del genere, in certi orari sono completamente soli. La sicurezza del nostro personale è dell'utenza è per noi la priorità, oggi questo viene meno su tanti aspetti".

Il sindacalista aggiunge: "Anni fa l'autoferrotranviere era un mestiere ambito. Le selezioni venivano fatte nei locali dell'università o alla Fiera di Genova, questo a seguito dell'elevato numero di partecipanti. Oggi in tutta Italia non si trovano più persone interessate a questa mansione. Se non sei apprendista, con il cedolino dello stipendio puoi ancora ottenere un mutuo in banca, ma il lavoro oggi richiede molta più responsabilità, a salari, soprattutto d'ingresso, molto bassi. L'utenza è peggiorata, alcuni i passeggeri sono spesso aggressivi, maleducati e trattano il personale come dei servi utili a portarli a destinazione. Per non parlare di quando pretendono a vettura piena di salire con bici, passeggini o altro".

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