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Cronaca

Il prolungamento della metro "spodesta" il tram in Valbisagno

La delusione del Comitato SìTram, che punta il dito contro la giunta Bucci e le promesse non mantenute, ma il vicesindaco Balleari replica: «Riteniamo prioritario servire la Valbisagno con una linea tramviaria e cercheremo di realizzarlo quanto prima»

In molti speravano di trovate sotto l’albero notizie positive sull’avanzamento del progetto finalizzato a portare il tram in Valbisagno, ma il 2017, sotto questo fronte, si chiude con un nulla di fatto: a denunciarlo, amareggiato, è il Comitato SìTram, che ha puntato il dito contro la decisione del Comune di Genova di chiedere fondi al Ministero per la prosecuzione della metropolitana a Rivarolo e a Terralba, senza fare riferimento al tanto desiderato tram.

“Non prima di tutto la Valbisagno, ma avanti ancora con la metropolitana che ricordiamo, per come è stata realizzata a Genova, presenta un bilancio costi-benefici largamente deficitario, costata intorno al miliardo di euro ma senza apportare vantaggi significativi al trasporto pubblico”, si sfoga il Comitato in una nota diffusa nei giorni scorsi, dicendosi “stupito e amareggiato” di vedere la Valbisagno “messa ancora una volta in stand-by”. Per i membri di SìTram, la metro a Rivarolo e Terralba sarebbe “un doppione che interferisce con infrastrutture, quelle ferroviarie, che già esistono, visto che a Terralba è da tempo ipotizzata la fermata ferroviaria e si creerebbe un problema rispetto agli spazi disponibili; a Rivarolo significherebbe interferire con la linea del Campasso o ipotizzare soluzioni impattanti di metropolitana sopraelevata tra le case. Ed esiste una linea (la Genova-Busalla) sottoutilizzata, che già oggi ha funzioni assimilabili di trasporto locale per la Valpolcevera e l’entroterra, e che aspetta solo di essere potenziata per offrire un servizio migliore di quello attuale”.

In estrema sintesi, per il Comitato investire nel prolungamento della metro sarebbe un investimento incerto e complicato dal punto di vista operativo e logistico, contrariamente al tram, su cui il sindaco Marco Bucci si era espresso favorevolmente, elencandolo tra le opere da inserire nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) affidato al Centro italiano di eccellenza sulla logistica integrata (Cieli) dell’Università di Genova diretto da Enrico Musso: l’ipotesi era quella di realizzare una linea tranviaria che attraversasse la Valbisagno da Molassana a Brignole e un’altra in corso Europa. Ma il progetto sembra rimanere a livello embrionale.

«Ci era sembrato che la scelta del ritorno del tram, in linea con l’approccio di rottura con il passato che sembra contraddistinguerlo, fosse uno degli obiettivi del sindaco Bucci. E per questo attendevamo fiduciosi i primi atti. Invece, non solo si dà la priorità al tram in Corso Europa, che pur non negativa in sé non comporta un valore aggiunto di riqualificazione urbana, ma si è alla fine arrivati alla richiesta di finanziamento per il prolungamento del metrò - si sfoga il Comitato - Insomma, dopo tanti annunci siamo né più né meno ai mediocri scenari della precedente Giunta Doria, con alcuni consiglieri che vorrebbero anche abolire la corsia di Corso Europa (dove passerebbe il futuro tram)».

La replica del vicesindaco Balleari

Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate in una nota dal “Comitato Sì Tram” relative ai progetti di mobilità dell’attuale amministrazione comunale, il vicesindaco Stefano Balleari ricorda come sia in fase di  elaborazione un nuovo piano del trasporto pubblico che prevedrà progetti per metropolitana leggera in Valbisagno e Levante e una nuova linea per la Valpolcevera.

«Abbiamo chiesto finanziamenti al governo per l’intero progetto e contiamo di ottenerli - spiega Balleari -. Il fatto che il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio abbia detto che siano già ammissibili finanziamenti per le tratte Brignole-Terralba e Brin-Canepari della metropolitana non significa che ci siano zone della città che rimarranno indietro. Anzi, riteniamo prioritario servire la Valbisagno con una linea tramviaria e cercheremo di realizzarlo quanto prima».

Balleari ricorda anche ai componenti del Comitato che «esiste possibilità di confrontarsi con l’attuale amministrazione comunale per vedere il progetto in fase di studio prima di lasciarsi andare ad esternazioni fuori luogo».

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