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Incidente Gavette, Toti: "Episodio grave e preoccupante"

Il presidente della Regione Liguria ha chiesto che il Governo si attivi per garantire sicurezza ai residenti

 “Quello che si è verificato oggi è un episodio grave e preoccupante: la sicurezza delle persone viene prima di tutto". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a seguito dell’incidente avvenuto questa mattina quando, a causa del vento forte, una lamiera è precipitata dall’area di cantiere del viadotto Bisagno lungo l’autostrada A12 sulle case sottostanti.  

"Il governo e in particolare ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche per rispettare impegni presi da precedente ministro de Micheli con gli abitanti della zona si attivi al più presto in quanto concedente della società autostrade, titolare dell'infrastruttura e responsabile della sua sicurezza, per attivare tutti gli strumenti in suo potere per garantire l’incolumità degli abitanti. E gli esponenti liguri dei partiti rappresentati oggi nel governo di unità nazionale agiscano sui propri rappresentanti affinché finalmente la Liguria possa avere autostrade sicure e percorribili”. 

L’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone ha aggiunto che in seguito all’episodio: “L’interlocuzione con la Asl, in particolare con gli uffici Prevenzione e sicurezza sul lavoro intervenuti sul posto, ha comportato una richiesta di smontaggio, che è già avvenuto, della parte di cantiere da cui è avvenuto il distacco di questa mattina. Ha avuto invece esito positivo la valutazione in merito all’adozione di alcuni accorgimenti che, relativi all’integrità del cantiere, erano già stati chiesti a gennaio in occasione di un precedente sopralluogo. Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori sopralluoghi da parte degli uffici preposti affinché anche quella porzione del cantiere venga definitivamente messa in sicurezza”.

“Da parte di Regione Liguria –  ha concluso Giampedrone - esprimo la nostra vicinanza a tutte le famiglie che stanno patendo ormai da troppo tempo un disagio enorme, prima per i rischi connessi alla scarsa manutenzione di quel viadotto e poi per un cantiere che li vede, loro malgrado, ancora al centro di situazioni di disagio. Come Regione – ricorda Giampedrone - siamo scesi in campo attivando la legge Pris per tutta la durata del cantiere per garantire indennizzi ai residenti che vivono negli edifici sotto quel viadotto: domani è in programma una riunione proprio per fare il punto sugli indennizzi, con l’audizione di tutti i Comitati della zona. Siamo consapevoli che i residenti chiedono di essere ricollocati altrove: credo – conclude Giampedrone - che questo sia un tema centrale su cui il governo e il Mit devono porre l’attenzione per ampliare i margini di intervento del Pris e consentire con una norma ad hoc di utilizzarlo come avvenuto, in virtù del decreto Genova, dopo il crollo di Ponte Morandi”.

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