Caso Toscani, Benetton interrompe la collaborazione con il fotografo

«Benetton Group prende atto dell'impossibilità di continuare il rapporto di collaborazione con il direttore creativo». È quanto si legge in un comunicato ufficiale dell'azienda

A quanto pare le scuse non sono bastate. Perlomeno a mantenere un rapporto lavorativo che durava da anni. «Benetton Group - si legge in un comunicato ufficiale dell'azienda -, con il suo presidente Luciano Benetton, nel dissociarsi nel modo più assoluto dalle affermazioni di Oliviero Toscani a proposito del crollo del Ponte Morandi, prende atto dell'impossibilità di continuare il rapporto di collaborazione con il direttore creativo».

«Luciano Benetton - conclude il comunicato - e tutta l'azienda rinnovano la loro sincera vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questa tremenda tragedia».

A scatenare la bufera è stata una frase che il celebre fotografo ha pronunciato durante una trasmissione radiofonica, ovvero «a chi volete che interessi se cade un ponte», commentando la foto in cui si vedono i rappresentanti delle Sardine con Luciano Benetton. 

Sempre alla radio ha parlato oggi Egle Possetti, presidente del Comitato Vittime del ponte Morandi. «Il problema è che secondo noi, oltre alle scuse nella vita servono dei fatti. Ovviamente le scuse da parte mia sono accettate, ma è chiaro che resta il malessere. Come si dice in questi casi, quanto stendi una persona e pianti un chiodo, poi puoi togliere il chiodo, ma il buco resta».

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«La nostra sensazione - prosegue Possetti - è che le persone intorno a noi non capiscano quanto profondo sia il nostro dolore. Noi cerchiamo di superarlo, di andare avanti, di farci forza e di rendere il dolore positivo. Perché lei sa benissimo che per i nostri cari, a parte chiedere giustizia, ormai non possiamo fare più nulla, sono chiusi in una bara. Sicuramente c'è stato qualche corto circuito nella esposizione di Toscani e lui voleva intendere altro, anche perché se avesse voluto intendere veramente quello che ha detto sarebbe da chiedersi se era lucido oppure no. Però - conclude - quella frase fa male. Ecco, fa male perché si aggiunge a tutto il resto».

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