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Cronaca Torriglia

Torriglia, abbattuti gli alberi ultracentenari della piazza della chiesa

I giganti che per un secolo hanno ombreggiato la chiesa di Sant'Onorato sono stati abbattuti a causa delle condizioni del tronco e del rischio rappresentato. E i residenti si sono divisi a metà

Addio agli alberi ultracentenari che contornavano la piazza della chiesa di Sant’Onorato, a Torriglia. E i residenti del piccolo Comune della val Trebbia si dividono tra chi protesta aspramente, e chi invece invoca la sicurezza e fa notare il rischio rappresentato da alberi così imponenti nel caso in cui fossero malati.

Al centro del dibattito, la decisione presa dal parroco della val Trebbia, don Pietro Cazzulo, di intervenire sulle alberature centenarie che si affacciano sulla piazza in maniera drastica: non una semplice operazione di potatura, ma un vero e proprio abbattimento che avrebbe ricevuto il benestare del sindaco Mauro Beltrame (con cui non è stato però possibile parlare, né con lui né con il vicesindaco, Raffaella Musante).

I torrigliesi contrari hanno protestato dove sempre più spesso avvengono le discussioni: su Facebook, nello specifico sul gruppo dedicato a Torriglia. E si sono divisi tra chi dà fiducia al parroco, facendo riferimento a foto in cui si vede parte del tronco cava e non piena come accadrebbe in caso di alberature sane, e chi invece contesta duramente la decisione di cancellare oltre un secolo di storia del paese abbattendo alberi che tornano indietro di generazioni.

A calmare in parte gli animi la promessa: nella piazza verranno piantati nuovi alberi per sostituire quelli abbattuti. Ma resta una punta di acredine sulla scarsa manutenzione, e sulla necessità di tutelare maggiormente il patrimonio naturale e storico della vallata.

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