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Torre piloti, tensione in aula durante il processo

La reazione di Adele Chiello, mamma di una delle vittime, alle parole dell'ammiraglio Angrisano ha spinto il giudice a sospendere l'udienza. Più tardi è stata lei stessa a spiegare sui social cosa l'ha fatta andare su tutte le furie

Momenti di tensione ieri durante l'udienza nel processo bis per il crollo della torre piloti. A scatenare l'ira di Adele Chiello, mamma di Giuseppe Tusa, una delle vittime del tragico crollo, sono state le parole dell'ammiraglio Felicio Angrisano. «Nessuno mi ha mai riferito di rischi particolari - ha detto l'ammiraglio -. Il crollo della torre piloti è stato un evento imprevedibile. Se avessi saputo che gli uomini che ci lavoravano erano in pericolo, sarei stato il primo a non farli stare lì».

Adele Chiello ha usato parole forti in aula, di cui poi si è scusata. Più tardi è stata lei stessa a spiegare sui social cosa l'ha fatta andare su tutte le furie. «La colpa è dei dipendenti - ha commentato la mamma di Giuseppe - che non hanno comunicato il pericolo, delle manovre a ridosso della torre, al datore di lavoro. Questo ha sostenuto l'ammiraglio Angrisano oggi nella sua deposizione. Ci si vende anche l'anima per attribuire ad altri 'ai morti' le proprie responsabilità».

La seduta è stata sospesa e riprenderà lunedì 4 novembre. Il processo bis, che vede imputate 12 persone tra costruttori, collaudatori e datori di lavoro delle vittime, è nato grazie agli esposti e alla tenacia di Adele Chiello.

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