Crollo Torre Piloti, esclusa la responsabilità dei rimorchiatori

L'esperto incaricato dal gip ha depositato una perizia in cui esclude eventuali colpe dei rimorchiatori nella manovra che causò la tragedia di Molo Giano

I rimorchiatori non ebbero alcuna responsabilità nella manovra che portò la Jolly Nero a cozzare contro la banchina del Molo Giano, nel porto di Genova, abbattendo la Torre Piloti: è quanto ha stabilito il perito incaricato dal gip Ferdinando Baldini nella consulenza depositata questa mattina.

L’incidente avvenne nella notte del 7 maggio 2013, quando la Jolly Nero, nave cargo della compagnia Messina, nel fare manovra per invertire la rotta entrò in collisione con la banchina facendo crollare la Torre Piloti sul Molo Giano e dando vita a una tragedia in cui persero la vita 9 persone.

I rimorchiatori incaricati di supervisionare la manovra furono chiamati in causa dalla stessa compagnia. Sotto accusa rimangono adesso l’allora comandante della nave, Roberto Paoloni, indagato per omicidio colposo plurimo insieme con il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina, Franco Giammoro, e il pilota del porto, Antonio Anfossi.

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