Crollo Torre Piloti, chiesta la conferma di tutte le condanne in appello

Entra nel vivo il processo di secondo grado per la tragedia del 7 maggio 2013, in cui persero la vita 9 persone

Adele Chiello Tusa, mamma di Giuseppe Tusa, una delle vittime del crollo

Nuova udienza del processo d’appello sul crollo della Torre Piloti: lunedì mattina il sostituto procuratore generale Enrico Zucca ha chiesto la conferma di tutte le condanne emesse al termine del procedimento di primo grado in relazione alla tragedia avvenuta il 7 maggio 2013, quando la nave cargo Jolly Nero della compagnia Messina urtò la costruzione di Molo Giano durante una manovra facendola crollare su se stessa.

Il processo di primo grado si era concluso a maggio 2017 con le condanne nei confronti di Roberto Paoloni, comandante della Jolly Nero (10 anni e 4 mesi), del primo ufficiale della nave cargo, Lorenzo Repetto (8 anni e 6 mesi), del direttore di macchina Franco Giammoro (7 anni) e del pilota del porto Antonio Anfossi (4 anni e 2 mesi). La compagnia Messina era stata invece condannata a pagare un risarcimento di un milione e 500mila euro perché ritenuta responsabile dell’illecito amministrativo relativo al comportamento del comandante.

Il procedimento davanti ai giudici della Corte d’Appello era partito lo scorso 2 ottobre.

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