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Immagine di repertorio

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Dicono di coltivare canapa legale, ma i semi sono del 2018

La polizia ha denunciato un 33enne peruviano e una 38enne genovese per detenzione di sostanza stupefacente al fine di farne commercio

Nella giornata di domenica 13 settembre 2020 gli agenti del commissariato San Fruttuoso hanno effettuato un controllo all'interno di una ditta agricola di Torrazza, che si occupa di coltivazioni di canapa sativa, come indicato sul cartello apposto sulla recinzione.

I due soci, un 33enne di origini peruviane e una 38enne genovese, hanno spiegato che la canapa da loro coltivata ha un basso contenuto di sostanza attiva (thc) e come prova hanno mostrato la fattura d'acquisto dei semi. Tale ricevuta, però, era datata 2018 e difficilmente una semenza così vecchia avrebbe potuto produrre le 44 rigogliose piante di canapa che i poliziotti hanno trovato nella piantagione.

Sospettando così che le piante possano derivare da semi nuovi, con alto contenuto di sostanza attiva, gli agenti hanno sequestrato il terreno in attesa che la polizia scientifica definisca il livello di thc.

Durante la perquisizione a casa del 33enne sono state rinvenute, inoltre, altre due piante, di cui una ad alto contenuto di thc, alcune piante poste ad essiccare, semi, infiorescenze varie (30 grammi circa), un bilancino di precisione e numerose bustine di plastica per il confezionamento. 

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