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Colonie di topi tra le bellezze del centro storico: allarme tra residenti e commercianti

In un sabato sera estivo in cui genovesi e turisti si attardano nei vicoli per una cena o un drink, "presenze" sgradite si muovono tra i tavoli e fuoriescono da cassonetti stracolmi e maleodoranti

Scorrazzano tra i vicoli in cerca di cibo, sgusciano tra le gambe dei tavoli (e dei clienti) dei locali che in centro storico hanno il dehor all’aperto, decisamente poco spaventati dalla presenza umana e sempre più numerosi: sono i topi che nelle ultime settimane, complice anche il caldo e i rifiuti lasciati nei cassonetti dell’immondizia o a terra, hanno colonizzato la città vecchia, in alcuni casi moltiplicandosi a pochi passi da via Garibaldi, la strada dei Musei di Strada Nuova, e di Palazzo Tursi, sede del Comune.

In una calda serata di fine luglio, basta partire da Campetto e arrivare in via Garibaldi attraversando via Luccoli per avvistarne almeno una decina. La maggior parte sono in prossimità dei bidoni dell’immondizia (in un sabato sera spesso stracolmi), ma alcuni esemplari si avventurano anche più lontano, incuranti dei passanti: spuntano da un vicolo e spariscono in un altro, si infilano in buchi e tombini e riemergono in un altro punto sotto gli sguardi un po’ divertiti e un po’ disgustati dei frequentatori della movida e dei turisti.

E non solo i residenti, ma anche i titolari degli esercizi commerciali guardano ormai con estrema preoccupazione a una presenza diventata sempre più invasiva, che poco aiuta il tessuto economico, commerciale e sociale di una zona su cui il Comune ha annunciato di voler investire parecchio in riqualificazione istituendo addirittura un task force per la vivibilità.

Cassonetti stracolmi e colonia di topi a due passi da via Garibaldi | Video

In piazza Santa Maria degli Angeli, un angolino caratteristico che conduce alla Maddalena a pochi metri dalla bella piazza della Meridiana, i bidoni sono diventati un vero e proprio “condominio”: passandogli vicino si sentono squittii e rumori che si alzano dalla plastica e dal cartone, e non bisogna attendere molto perché si vedano le code e si notino i topi passare da un cassonetto all’altro, spostandosi poi anche all’aperto. Intere “famiglie”, con esemplari che vanno da quelli piccolissimi ad adulti di dimensioni decisamente più grandi.

Del problema dei topi in centro storico, d’altronde, si è già parlato ampiamente (e non soltanto per la città vecchia: anche da Sampierdarena, e da altri quartieri della città, i residenti da tempo chiedono interventi efficaci), e la questione è approdata anche in consiglio comunale. Dove l’assessore all’Ambiente, Matteo Campora, ha annunciato che proprio dal centro storico, croce e delizia del capoluogo ligure, zona tanto bella quanto fragile e complicata, partirà una sperimentazione con nuove esche: sostituite nei prossimi giorni quelle a T contenenti topicida, gli uomini di Aster proveranno a installarne di nuove a scatola, nella speranza di individuare un metodo efficace per contenere un problema che in estate raggiunge la massima criticità.

«la situazione è complessa, e va costantemente monitorata», ha detto Campora, confermando che diversi interventi di derattizzazione sono stati portati a termine in diverse zone. Il senso civico - così come l’operato di Amiu - restano però fondamentali per impedire che il fenomeno assuma contorni sempre più grandi: «È importante che non venga abbandonato cibo per terra, soprattutto in centro storico - ha sottolineato Campora - è vitale che i cittadini collaborino».

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