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Cronaca

Tonno rosso con etichette false, sequestri anche a Genova

L'operazione ha avuto origine in provincia di Cagliari per poi estendersi ad altre 69 province, fra cui Genova. Oltre otto quintali di pesce sono finiti sotto sequestro

I finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Cagliari hanno dato esecuzione, con l'ausilio dei reparti del corpo competenti per territorio, a un decreto di sequestro nei confronti di oltre mille esercizi commerciali, che avevano acquistato e successivamente immesso sul mercato, anche inconsapevolmente, confezioni di tonno rosso recanti indicazioni geografiche difformi dalla reale origine del prodotto inscatolato (tonno rosso di Corsa mattanzato nelle tonnare della Sardegna).

L'operazione ha avuto origine in provincia di Cagliari, portando alla segnalazione dell'autorità giudiziaria 5 soggetti che, in qualità di rappresentanti legali di società operanti nel settore della commercializzazione di prodotti ittici. Sotto sequetro oltre 8 quintali di tonno rosso commercializzato con indicazioni di origine mendaci.

«Il ritiro dal mercato del tonno - specifica la Guardia di finanza - che non è nocivo per la salute del consumatore, è stato effettuato al fine di evitare che quest'ultimo venisse erroneamente convinto di acquistare un prodotto 'di nicchia', non, nella circostanza, connotato dalle caratteristiche riportate sulla confezione di vendita».

Gli interventi hanno interessato simultaneamente ben 70 province: oltre a quella di Genova, Ancona, Aosta, Arezzo, Asti, Bari, Bergamo, Belluno, Biella, Bologna, Bolzano, Brindisi, Brescia, Cagliari, Como, Cremona, Fermo, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Frosinone, Genova, Grosseto, Imperia, L’aquila, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Lucca, Massa Carrara, Mantova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Nuoro, Oristano, Padova, Parma, Pavia, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Roma, Rovigo, Sassari, Siena, Sondrio, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbania, Venezia, Verona e Vicenza.

L'operazione si è articolata in due distinte fasi: nel corso della prima, la scorsa primavera, sono state sequestrate oltre 14,2 tonnellate di pesce, stoccate in quasi 35mila confezioni pronte per essere immesse sul mercato, in frode al commercio, poiché riportanti sulle etichette di confezionamento delle indicazioni, sia organolettiche che di origine, difformi da quelle caratteristiche e proprie del tonno effettivamente conservato.

Nella seconda, attraverso un'analisi della documentazione finalizzata all'individuazione dell'origine/destinazione del prodotto confezionato, individuati i rivenditori al dettaglio, si è intervenuti su scala nazionale, procedendo così al sequestro del prodotto illegalmente immesso in commercio. Sono state anche sequestrate oltre 182.000 etichette con indicazioni mendaci.

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