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Uccise l'amico con un colpo di fucile, in casa serra e marijuana

Claudio Tognini, condannato in appello a due anni e dieci mesi per la morte di Andrea Macciò, avvenuta a Stella nel savonese nel dicembre 2013, è tornato in carcere dopo che i carabinieri hanno trovato nella sua casa marijuana, contanti e bilancini

Martedì 2 aprile 2019 a Genova militari stazione di San Fruttuoso e la pattuglia mobile di zona, all'esito di accertamenti, hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti Carlo Tognini, 40enne genovese, giardiniere, pregiudicato per omicidio colposo e occultamento di cadavere, attualmente sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell'affidamento in prova ai servizi sociali.

Tognini è stato condannato a 12 anni di reclusione, in primo grado, ridotti poi in appello a due anni e 10 mesi per l'omicidio (colposo) di Andrea Macciò, ucciso il 14 dicembre 2013 a Stella in provincia di Savona.

I militari, nel corso di un controllo, hanno sorpreso l'uomo all'interno della propria abitazione mentre consumava marijuana, in palese violazione delle prescrizioni imposte dalla misura in atto. Durante la successiva perquisizione domiciliare sono stati trovati circa 200 grammi di marijuana, diversi semi di piante di cannabis, alcuni bilancini di precisione, una serra in miniatura utilizzata per la germinazione di piante di cannabis e oltre duemila euro in contanti (parzialmente nascosti all'interno di una confezione di patatine Pringles).

Considerato quanto sopra, il quarantenne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Marassi, come disposto dalla competente autorità giudiziaria.

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