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Foce, i "Promessi Sposi" di Tiler per denunciare il degrado del quartiere

Il misterioso street artist è tornato in azione in piazza Rossetti, dove nei giorni scorsi è comparsa una nuova opera che rappresenta una coppia formata da gatta e un topo: «Genovesi, guardatevi intorno»

Tiler torna in azione: il misterioso street artist genovese che dissemina mattonelle colorate e mosaici in giro per la città ha colpito ancora, questa volta in piazza Rossetti, nel cuore della Foce, per sensibilizzare i suoi concittadini sullo stato di degrado in cui versa «una zona di Genova che porta nel cuore i colori del periodo in cui era la zona dei signori». 

A campeggiare su una delle colonne dei portici della piazza è una gatta con indosso un vatilerporoso abito rosa da sera, tra le “zampe” una pochette, al suo fianco un topolino in versione soldato: una versione "animale" dei Promessi Sposi, come ha spiegato lo stesso Tiler a Genova Today, che «se li si guarda bene danno un po' l'idea di quello che era una volta la Foce. Almeno, a me la danno: eleganza, rigore. Inoltre volevo mostrare questi due sposini così diversi tra loro, ma senza pregiudizi, un gatto e un topo che si sposano sono un buon esempio da mostrare».

Un modo originale e in linea con lo stile dell'artista per denunciare come «la Foce, con i suoi viali alberati, i suoi negozi, le sue piazze, sia l'unico posto al mondo dove sono stato rapinato in pieno giorno. Camminando per le sue strade puoi incontrare il tossico che si pulisce del sangue sulle automobili - prosegue Tiler sulla sua pagina Facebook, il principale mezzo di condivisione delle sue opere - una coppia di zingari che gira per i negozi per capire dove sta il bottino migliore, un gruppetto di senza tetto che prepara il suo giaciglio sotto portici che non li ripareranno dal freddo, puoi incontrare negozi sfitti senza neanche un cartello affittasi e tante, tante saracinesche chiuse». 

Poi, il riferimento a piazza Rossetti a una sorta di “spiegazione” sulla decisione di installare lì la sua nuova creazione: «Ogni volta che guardo piazza Rossetti mi domando perché l'uomo sia cosi stupido, se fai una pavimentazione in mosaico è ovvio che la manutenzione sarà difficile e costosa». Un riferimento alle condizioni delle strade e dei marciapiedi, pieni di buche e crepe e privi di mattonelle, e un generale suggerimento a guardarsi maggiormente intorno per vedere che cosa sta succedendo nella proprio città.

Scopo di Tiler, infatti, che accomuna la gran parte degli street artist, è quello di arricchire il panorama urbano con nuovi, colorati e artistici dettagli su cui lo sguardo non può capitare casualmente, ma deve puntarsi con lo scopo di osservare. Ed è per questo che le altre opere dell’artista sono disseminate in punti strategici della città: una piccola piastrella sotto i portici dell’Accademia Linguistica, un Don Gallo dotato di ali in piazza del Carmine, un cane in tenuta da astronauta in corso Gastaldi.

Ma le creazioni sono molte di più, e invece di svelarne l’ubicazione, accogliamo l’invito del loro autore a girare per la città e cercarle: «Sto lavorando a una nuova opera spettacolare, che spero la gente possa capire: nessuna denuncia, ma un ricordo simpatico - conferma a Today - Poi ne ho un'altra che farà invece da denuncia... ma non posso anticipare di più!».

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