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Terzo Valico, la protesta delle mamme davanti al cantiere di Cravasco

Ancora proteste a Campomorone, questa volta da parte di un gruppo di madri preoccupate per la salute dei figli dopo il ritrovamento di polveri di amianto nel tunnel di scavo

Ancora proteste a Campomorone, davanti al cantiere del Terzo Valico di Cravasco, questa volta da parte di un gruppo di mamme scese in campo per manifestare contro la ripresa dei lavori dopo il ritrovamento di polveri di amianto durante gli scavi.

Preoccupate per la salute dei loro figli, decine di mamme si sono date appuntamento davanti all’ingresso del cantiere bloccandolo simbolicamente per un’ora e reggendo striscioni che invocano la chiusura definitiva ed esami più approfonditi sull’eventuale presenza di sostanze tossiche e cancerogene dentro il cantiere, rimasto chiuso per 4 mesi proprio per il rilevamento di fibre di amianto in misura superiore al limite di legge.

«Non ci sono risorse sufficienti per garantire un futuro sicuro per i nostri bambini, ma si sprecano miliardi per devastare il territorio con un opera disastrosa e dannosa per la salute», denunciano le mamme, che si sono unite alle proteste dei residenti e delle associazioni che nei giorni scorsi sono tornate a tuonare contro l’opera sottolineando come Co.Civ., general contractor dei lavori, abbia deciso di interromperli proprio per i valori di amianto ancora alti nonostante le contromisure prese per mettere in sicurezza gli scavi.

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