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Terzo valico, Putti: «Stavano iniziando gli scavi sopra un oleodotto»

Proseguono gli espropri per il terzo valico in via Ceresole a Trasta. Alcuni abitanti sono stati costretti ad abbandonare in fretta e furia i loro orti per lasciare spazio agli scavi, subito interrotti per la presenza di un oleodotto

Il question time del consiglio comunale odierno è stato chiuso dall’interrogazione presentata da Paolo Putti, Stefano De Pietro, Mauro Muscarà, Emanuela Burlando e Andrea Boccaccio (tutti del M5S) sulle modalità degli espropri del terreno in via Ceresole (Trasta) per il Terzo valico.

Putti: «ci troviamo di fronte a un soggetto incaricato di fare un lavoro di grandi proporzioni, che ha fatto un progetto su un’area diversa da quella realmente interessata. Ha progettato una strada che in realtà esiste già e ha scoperto all’improvviso di avere la necessità di espropriare un terreno. Con l’arroganza di chi sa di avere il potere conferito dalla legge obiettivo, ha sfrattato senza preavviso cittadini che per hobby coltivavano l’orto. Il giorno dopo i lavori sono stati fermati appena in tempo: stavano iniziando gli scavi sopra un oleodotto».

Risponde il vice sindaco Stefano Bernini: «un proprietario ha rifiutato l’assistenza del Comune nel rapporto con l’organizzazione dei lavori. È stata la proprietà a omettere di avvertire l’affittuario. Il Comune, in assenza di un contratto scritto che sancisca il diritto dell’inquilino a coltivare, non può intervenire in suo favore. Quanto all’oleodotto, le condotte devono essere segnalate da paletti a cura della proprietà dell’impianto. Se il segnale non c’è, la responsabilità è di quest’ultima».

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