Terzo Valico, il punto sui lavori a Cravasco

Nei giorni scorsi ispettori Arpal si sono recati a Cravasco. Venerdì 27 hanno effettuato campionamenti. Lunedì 30, congiuntamente con personale Asl, hanno accertato una momentanea sospensione dei lavori di scavo, a tutt'oggi fermi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

L'attività di scavo nella galleria di Cravasco (cantiere del Terzo Valico) era stata sospesa da Cociv nel mese di luglio, a seguito del ritrovamento di rocce amiantifere.

Dopo le prime indagini di Asl (Settore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro all'interno del cantiere, Igiene Pubblica all'esterno), con il supporto tecnico di Arpal (compente per gli aspetti ambientali), era stato convocato il tavolo tecnico (Asl, Arpal) finalizzato alla corretta gestione dell'amianto.

Si sono succedute nel frattempo diverse riunioni con le parti interessate (Arpal, Asl e Cociv) e, nell'ultimo incontro dello scorso 24 novembre, Cociv ha risposto alle richieste di chiarimenti degli enti, presentando le soluzioni impiantistiche per minimizzare il rischio amianto nel rispetto delle norme previste in materia di sicurezza in ambienti di lavoro.

Il 25 novembre Cociv ha notificato l'avvio di una fase sperimentale di scavo e relativi monitoraggi per un periodo limitato corrispondente a 15 “sfondi” (avanzamenti dello scavo di circa 1,2 metri l'uno) per testare le misure adottate.

In questo periodo, tutto il materiale scavato sarà comunque trattato come rifiuto pericoloso contenente amianto, indipendentemente dalla sua presenza o concentrazione.

Nei giorni scorsi ispettori Arpal si sono recati a Cravasco. Venerdì 27 hanno effettuato campionamenti. Lunedì 30, congiuntamente con personale Asl, hanno accertato una momentanea sospensione dei lavori di scavo, a tutt'oggi fermi. 

In base alle intese del tavolo tecnico, ultimati i 15 sfondi e le analisi ad essi collegate, verranno valutate le risultanze dei monitoraggi e l'efficacia delle azioni intraprese.

Tutte le analisi dei campionamenti di aria, in ambiente esterno al cantiere, sono ad oggi risultate inferiori alle indicazioni cautelative, stabilite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel valore di 1 fibra/litro.

Arpal, nell'ambito delle proprie competenze ambientali, conferma la disponibilità a fornire tutte le informazioni e i chiarimenti agli organi e/o Enti istituzionali che ne faranno richiesta.

«Il Terzo Valico è un'infrastruttura strategica per la Liguria e un passaggio fondamentale per il traffico delle merci fra l'Italia e l'Europa centro-meridionale. Un'opera da portare avanti salvaguardando ambiente e salute, che sono prioritari: Arpal e Asl, ognuna per competenza, vigilano sul rispetto delle norme. La giunta regionale segue con la massima attenzione l'andamento dei lavori, e ho sempre fornito gli opportuni chiarimenti, appena disponibili i dati, a chiunque abbia chiesto informazioni. Sono impegnato personalmente affinchè il sistema pubblico soddisfi al meglio le esigenze del territorio».

Così Giacomo Giampedrone, assessore Regionale all'Ambiente e alle Infrastrutture, a commento dello stato dei lavori del Terzo Valico nel cantiere di Cravasco, attualmente fermi per quanto riguarda le operazioni di scavo in galleria.

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