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Condannati / Sestri Ponente

Morì lavorando al cantiere del Terzo Valico: tre condanne

Ci sono tre condanne per la morte di Xhafer Sahitaj, un rocciatore albanese di 39 anni che nel 2019 morì dopo essere precipitato per una ventina di metri mentre montava una rete di contenimento nell'ambito dei lavori per il Terzo Valico nella cava del monte Gazzo

Ci sono tre condanne per la morte di Xhafer Sahitaj, un rocciatore albanese di 39 anni che nel 2019 morì dopo essere precipitato per una ventina di metri mentre montava una rete di contenimento nell'ambito dei lavori per il Terzo Valico nella cava del monte Gazzo.

Nei giorni scorsi la giudice Monica Parentini ha condannato a un anno e quattro mesi Giorgio Zanuso e Gianluca Bartolini, datori di lavoro di Sahitaj, rispettivamente presidente e vice presidente del consorzio stabile 3 Emme, che si era aggiudicato l'appalto. Condannato a un anno anche Francesco Pastorino, responsabile della sicurezza e capo cantiere.

La pm Arianna Ciavattini aveva chiesto le condanne a tre anni per Zanuso e Bartolini e due anni per Pastorino non ritenendo applicabili le attenunanti generiche perché, come emerso nel corso delle udienze, Zanuso e Bartolini avrebbero contraffatto la firma e il timbro dell'ingegnere responsabile della sicurezza del cantiere. La stessa professionista in aula ha dichiarato che nessuno l'avrebbe messa a conoscenza dell'esistenza dello stesso cantiere.

La giudice avrebbe applicato le attenuanti generiche anche in virtù del fatto che poco prima della sentenza gli imputati hanno risarcito la vedova e i tre figli di Sahitaj. Si erano costituiti parte civile anche i genitori e i fratelli dell'operaio, con cui non è stato raggiunto un accordo economico.

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