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Lavori per il Terzo Valico, 14 arresti tra funzionari e dirigenti

Le accuse sono, a vario titoto, di corruzione, concussione e turbativa d'asta nella concessione di appalti per i cantieri dell'Alta Velocità Genova Milano. Un altro filone di indagine parte da Roma

Sono 14 i funzionari e dirigenti di Cociv, il general contractor dei lavori per il Terzo Valico, cui dalle prime ore di questa mattina la Guardia di Finanza ha consegnato altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Genova: l’accusa è quella di corruzione, concussione e turbativa d’asta nell’ambito dell’assegnazione degli appalti per i lavori per la linea di Alta Velocità Genova-Milano.

Le indagini del Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata del Nucleo di polizia Tributaria di Genova, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di accertare che gli episodi di corruzione e concussione si riferiscono ad appalti per un valore di 324 milioni di euro, assegnati nel corso degli anni dagli indagati nei vari ruoli da loro ricoperti.

In particolare, nel corso delle indagini sarebbe emerso che, in occasione dello svolgimento delle gare indette da Cociv, alcuni dirigenti, per pilotare l’assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo che offerte “anomale” divenissero regolari in violazione ai principi della “par condicio”. In altri casi avrebbero invece sfruttato concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato. In un’altra occasione la turbativa d’asta veniva accompagnata dal pagamento di una somma di denaro.

L’operazione genovese, denominata “Arka di Noé”, si sviluppa anche su un filone d’indagine romano condotto dai carabinieri del comando provinciale di Roma, che hanno arrestato in totale 21 persone per il reato di associazione a delinquere, corruzione e tentata estorsione. Al centro delle indagini ci sarebbe, stando a quanto trapelato sino a ora, l’ex direttore dei lavori del Terzo Valico (ma si indaga per episodi di corruzione anche sul sesto lotto dell’A3 Salerno - Reggio Calabria e sulla People Mover di Pisa) e il suo socio, un imprenditore calabrese che si occupa di costruzioni stradali. 

In queste ore gli inquirenti hanno perquisizioni e sequestri di documentazione in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania, in cui sono impegnati i finanzieri di 19 comandi provinciali. 
 

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