Cronaca Via Coni Zugna

Tervo Valico, Cociv notifica l'esproprio a un morto. Il Tar lo annulla

Accolto il ricorso presentato dai familiari di una donna, deceduta ormai da anni, effettiva proprietaria di un terreno espropriato e utilizzato per realizzare il cosiddetto "by-pass"

Ancora una battuta d’arresto per i cantieri del Terzo Valico dopo che il Tar ha accolto il ricorso presentato dai familiari della proprietaria di un terreno espropriato da Cociv (general contractor dell'opera), defunta però oltre 15 anni fa. Ed è stato proprio il fatto che l’atto sia stato, non si sa bene come, notificato a una persona deceduta a spingere il tribunale amministrativo ad annullare l’esproprio.

La questione riguarda il giardino di un condominio di via Coni Zugna, a Pontedecimo, espropriato lo scorso 18 febbraio per costruire l’imbocco del cosiddetto by-pass per il Terzo Valico: le ruspe erano entrate nel giardino in giugno, e nel luglio erano state issate le barriere. Peccato che l’effettiva proprietaria del terreno sia deceduta ormai da anni, e che a nessuno dei familiari e degli eredi sia stata notificata alcuna ingiunzione. 

Da qui la sentenza del Tar, che ha accolto la tesi sostenuta dal legale della famiglia definendo la notifica «giuridicamente inesistente» perché effettuata nei confronti di una persona morta, come scritto dallo stesso ufficiale giudiziario nell’atto. Secondo il tribunale, inoltre, Rfi e Cociv avrebbero dovuto farsi «parte diligente nello svolgere le necessarie istruttorie al fine di individuare gli aventi causa», e cioè avrebbero dovuto mobilitarsi e assicurarsi che la notifica venisse correttamente effettuata, cosa che non è accaduta.

Cociv ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso al Consiglio di Stato, ma intanto le associazioni No Tav della zona gioiscono, considerando la sentenza una prima, importante vittoria contro un’opera che definiscono «inutile e dannosa» e contro cui hanno più volte manifestato.

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