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Espulso per «sicurezza nazionale» l'imam dei vicoli

Bledar Breshta era finito in un'inchiesta avviata nel 2017 con l’accusa di avere sostenuto un gruppo di islamisti raccogliendo soldi da inviare a filo-jihadisti. Per lungo tempo è stato a capo del centro culturale islamico “Al Fajer” di piazza Durazzo

È stato eseguito nei giorni scorsi il provvedimento di espulsione emesso “per motivi di sicurezza nazionale” a carico di Bledar Breshta, l’imam albanese indagato per associazione con finalità di terrorismo nel 2017. 

Guida spirituale del centro culturale islamico “Al Fajer” di piazza Durazzo, nel centro storico, Breshta era finito al centro di un’inchiesta, che era poi stata archiviata, con l’accusa di avere sostenuto un gruppo di islamisti raccogliendo soldi da inviare a filo-jihadisti.

Le indagini su di lui erano partite durante gli accertamenti su Mahmoud Jrad, arrestato nel 2016 a Varese mentre stava per raggiungere la Siria per combattere per lo stato islamico. Con lui nella stessa inchiesta erano finite altre due guide spirituali, Mohamed Naji e Mohamed Othmandi della moschea di via Castelli a Sampierdarena.

Breshta nei giorni scorsi è stato accompagnato  dagli agenti della Digos di Genova in aeroporto e rimpatriato con un volo in Albania, dopo una lunga trafila giudiziaria in cui aveva fatto ricorso contro il decreto di espulsione, alla fine rigettato per pericolosità sociale.

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