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Cronaca

Terremoto, altre tre scosse nella notte

La più forte alle 00:44 di venerdì con epicentro a Bargagli, magnitudo 2.3 e profondità 6 chilometri, non si registrano danni

Terremoto a Genova. Nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 settembre 2022 altre tre scosse di assestamento con epicentro tra Bargagli e Davagna, la più forte alle 00:44, magnitudo 2.3, profondità 6 chilometri a Bargagli, seguita alle 00:48 da una seconda più debole (1.5 di magnitudo, epicentro Davagna) con una profondità di 9 chilometri. L'ultima alle ore ore 4:05, ancora a Bargagli, alla stessa profondità della precedente, ma con magnitudo 1.6. Non si registrano danni, solo qualche telefonata ai vigili del fuoco.

Complessivamente sono state otto le scosse a partire da quella più forte, di magnitudo 4 (secondo l'ultima rilevazione dell'INGV), registrata alle ore 15:39 di giovedì 22 settembre con epicentro a Bargagli, le successive sono state alle 16:07 (magnitudo 1.9, Bargagli), 16:29 (1.8, Davagna) e 17:03 (1.8, Bargagli) prima di quella delle 17:32 di magnitudo 2.7, nuovamente avvertita da molte persone in Val Bisagno e anche nel centro di Genova. 

Un fenomeno che rientra in uno dei due scenari tratteggiati a Genova Today dal sismologo Stefano Solarino, primo ricercatore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia "Nel caso in cui quella delle 15.39 sia stata la scossa più forte della sequenza, allora assisteremo ad altre scosse con magnitudo decisamente inferiori, anche una quarantina o cinquantina che in parte potrebbero essere non percepite dalla popolazione e che dureranno due, tre o quattro giorni". Nel secondo caso, invece: "Se quella delle 15:39 non fosse la scossa più grande e fosse un pre-shock di una scossa più importante, allora a questo punto è davvero impossibile fare alcuna previsione e bisogna vedere cosa succede e seguire l’evolvere della sequenza".

Facendo un passo indietro, giovedì 22 settembre 2022 sono stati avvertiti diversi terremoti in Italia, oltre a quelli in Liguria anche in Sicilia, nelle Marche e in Emilia Romagna. Come spiega Today.it, però, sono troppo distanti tra loro per avere un collegamento, le distanze fra i luoghi in cui sono avvenuti sono di centinaia di chilometri perché possa esserci un nesso e l'Italia - va ricordato ogni volta - è un Paese sismico. Gli esperti spiegano che ognuno dei terremoti di ieri è stato generato da un meccanismo diverso e gli effetti di un sisma sulle faglie vicine si sentono al massimo a qualche decina di chilometri di distanza. Non di più.

Per quello che riguarda la nostra regione non sono stati fortunatamente registrati feriti o grossi danni: a Pieve Ligure si è staccata ed è precipitata al suolo la statua di un angelo dalla facciata della chiesa di San Michele Arcangelo, molte persone sono uscite in strada dopo la scossa principale e i treni si sono fermati per le necessarie verifiche (traffico ora tornato regolare) creando disagi anche sui bus per l'assalto dei passeggeri, verifiche anche, come da protocollo, alla diga del Brugneto.

Stop per il trenino di Casella

Venerdì 23 settembre il servizio della Ferrovia Genova Casella verrà svolto con bus sostitutivo per consentire l’esecuzione di verifiche tecniche sull’infrastruttura e sul tracciato a seguito della scossa di terremoto registrata nel pomeriggio di giovedì. Il bus sostitutivo da Genova effettua la partenza da piazza Manin.

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