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Cronaca

Nuova forte scossa di terremoto, epicentro a Davagna

Magnitudo 3.5, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco ma al momento non risultano danni e feriti, nella notte altre due scosse più leggere

Ancora una forte scossa di terremoto avvertita a Genova alle ore 23:41 di martedì 4 ottobre 2022, di magnitudo 3.5, è stata rilevata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Epicentro a due chilometri da Davagna e profondità di 8 chilometri secondo i dati forniti dalla sala sismica Ingv di Roma. La terra è tremata per alcuni secondi, preceduti da un forte boato, il sisma è stato avvertito in tutta la città, nell'entroterra e anche nei comuni costieri della provincia. 

Terremoto, altra scossa nella notte. Il sismologo Solarino: “Ne seguiranno altre”

La centrale operativa dei vigili del fuoco segnala centinaia di chiamate e sono in corso diverse verifiche su tutto il territorio, al momento non risultano danni e feriti. Sergio Gambino, assessore comunale alla Protezione Civile ha confermato a GenovaToday che non sono giunte alla polizia locale segnalazioni di grosse criticità.

VIDEO | Terremoto, il momento della scossa ripreso da una telecamera

Regione Liguria è in contatto con la Protezione Civile e con il sindaco che, al momento, non riferisce criticità o segnalazioni di danni. Il presidente Giovanni Toti ha spiegato: "Sono in costante contatto con la sala operativa della Protezione civile regionale, l’assessore Giampedrone e abbiamo già sentito il sindaco di Bargagli, Sergio Casalini: per ora non risultano criticità e il 118 non segnala emergenze".  Come detto il terremoto è stato avvertito in tutta la città, ma anche nei Comuni della provincia, segnalazioni alla nostra redazione sono arrivate da tutti i comuni costieri, soprattutto del levante, ma anche dall'entroterra. Da Crocefieschi il consigliere delegato alla protezione civile Gianluca Braghi: "Abbiamo sentito un forte boato prima della scossa, fortunatamente al momento non abbiamo segnalazioni di danni".

Due altre scosse nella notte

Tra notte e prime ore del mattino ci sono poi state altre due scosse più lievi, la prima alle ore 01:19 con epicentro a Bargagli, magnitudo 2 e profondità otto chilometri; la seconda alle ore 5:46 di magnitudo 1.5, epicentro a Davagna e profondità otto chilometri.

Toti in mattinata: "Sopralluoghi nei comuni interessati"

In mattinata l'aggiornamento dalla Regione: "Sono state 115 le chiamate arrivate al 112 in un’ora dalle 23.41 di questa notte. Non si registrano fortunatamente feriti - ha spiegato il presidente Giovanni Toti - e per quanto riguarda i danni sono state segnalate alcune crepe agli edifici. Siamo in costante contatto con la Protezione Civile mentre sono in corso i sopralluoghi a Lumarzo, Torriglia e Bargagli. A Davagna è stato riscontrato un distacco di intonaco dal plesso scolastico locale: sono quindi in atto ulteriori verifiche ma la scuola stamani è regolarmente aperta".

Nelle scorse settimane 

Tutto è iniziato giovedì 22 settembre con una scossa di magnitudo 4,1, con epicentro a Bargagli a una profondita di 10 km. A seguire una serie di scosse di assestamento, tutte con epicentro tra Bargagli e Davagna. Come ha sottolineato a GenovaToday il sismologo Stefano Solarino, primo ricercatore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, quando viene avvertita una forte scossa come quella di giovedì 22 settembre, in genere la legge con cui si presentano le scosse successive è logaritmica (dopo un magnitudo 4 ci sono 10 magnitudo 3, 100 magnitudo 2 e così via), anche se lo stile con cui accade è molto diverso e dunque è difficile fare previsioni. Solarino ha spiegato che si tratta di una situazione inedita per la Liguria e che andrà approfondita, ma che non dovrebbe portare all'inserimento della nostra regione in una classificazione particolarmente diversa da quella in cui si trova oggi per quello che riguarda il rischio sismico.

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