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Genova si stringe intorno all'Ecuador, ecco come aiutare i terremotati

A due settimane dal terremoto che ha causato la morte di oltre 650 persone e il ferimento di migliaia, continuano le iniziative per aiutare la popolazione colpita. Il console: «Grazie a tutta la città»

Manifestazioni e iniziative da parte dei comitati e dei residenti, raccolte fondi, sfilate, concerti: Genova si stringe intorno alla popolazione dell’Ecuador, duramente colpita lo scorso 16 aprile da un terremoto di magnitudo 7.8 che ha causato la morte di 655 persone, il ferimento di oltre 4.600 e milioni di danni, con i soccorsi che a distanza di oltre due settimane ancora sono alla ricerca dei dispersi.

Una vera e propria catastrofe naturale che ha spinto tutto il mondo a scendere in campo solidale, e cui il capoluogo ligure ha risposto con un’unanime solidarietà che il console generale dell’Ecuador a Genova, Narcisa Soria Valencia, ha definito «straordinaria: vogliamo ringraziare il sindaco Doria e a sua città per avere risposto in maniera così generosa, accogliendo i nostri fratelli e sorelle e aprendo loro le porte per una nuova vita da genovesi e come genovesi - ha spiegato durante una conferenza stampa organizzata per comunicare i modi per aiutare la popolazione colpita dal terremoto - Grazie agli aiuti ricevuti sinora abbiamo affrontato l’emergenza in maniera tempestiva, e siamo entrati in una nuova fase di assestamento dove qualsiasi aiuto di natura economica è fondamentale».

«Oggi siamo qui non soltanto per esprimere solidarietà a un paese e a un popolo colpito da un grave terremoto, ma anche perché la comunità ecuadoriana a Genova è una grande comunità, che conta oltre 20mila persone, più che tutte le altre città italiane», ha detto il sindaco Marco Doria, che si è detto molto soddisfatto di come la città ha risposto alla richiesta di aiuto. A oggi già molti fondi sono già stati raccolti, insieme con generi di prima necessità, dal cibo al vestiario, raccolti nei vari quartieri cittadini su iniziativa di residenti e comitati e inviati attraverso container, e rimane aperto il conto corrente su cui è possibile effettuare donazioni.

Il prossimo 22 maggio al Carlo Felice è stato inoltre organizzato un concerto benefico di chitarra, il cui ricavato verrà interamente devoluto alla popolazione terremotata, mentre per il 10 agosto, giorno in cui cade l’anniversario della liberazione dell’Ecuador, verrà organizzata nelle vie della città una sfilata di carri allegorici con cui la comunità ecuadoriana vuole ringraziare i genovesi.

Chi volesse contribuire, può effettuare una donazione alle seguenti coordinate:

Conto corrente Italia
Banca: Unicredit
Iban: IT72N0200805120000104261990
Intestazione: EMBAJADA DEL ECUADOR - TERREMOTO ECUADOR 

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