Cronaca Centro / Piazza Raffaele de Ferrari

Terremoto, il cuore grande dei genovesi: in coda sotto al sole per donare sangue

Tantissime le persone che sin dalla mattinata hanno sfidato il caldo di De Ferrari per rispondere all'appello degli ospedali dopo il terribile sisma che ha colpito il Centro Italia

In decine in coda, nonostante l’ondata di caldo che si è abbattuto sulla regione in questa coda d’estate, tutti decisi a mettersi a disposizione per le popolazioni duramente colpite dal terribile terremoto che ha squarciato il Centro Italia riducendo in ginocchio Lazio, Umbria e Marche: i genovesi hanno risposto in massa all’appello a donare il sangue, prendendo d’assalto i centri mobili che Avis ha installato ieri a Molassana e oggi nella centralissima piazza De Ferrari.

«Sono già venute oltre 30 persone in un’ora e mezza, noi siamo qui dalle 9 e rimarremo sino a quando continuerà ad arrivare gente, di sicuro sino alle 19», hanno spiegato a Genova Today i volontari che si occupano di consegnare i moduli da compilare per la donazione insieme con una bottiglietta d’acqua e, a operazione conclusa, un buono per una consumazione al bar. E anche se il termometro della farmacia vicina tocca i 30 gradi, e la Regione Liguria ha messo a disposizione la Sala della Trasparenza, sotto i portici di De Ferrari, per chi vuole aspettare al fresco, un capannello di persone staziona pazientemente davanti al camper, e poco importa del sole e dell’afa.

«Purtroppo c’è un po’ da aspettare, all’appello hanno risposto davvero in tanti», proseguono i volontari, che intorno alle 12 spulciano la pila di moduli e avvisano: «Almeno un’oretta, lasciateci il numero di telefono e vi chiameremo quando sta per arrivare il vostro turno». Ma nessuno si lamenta: «Io non ho mai donato, questa è la prima volta, ma preferisco di gran lunga fare un gesto di questo tipo che inviare soldi o fare raccolte: almeno questa è una cosa concreta e sicura che si può fare», spiega Federico Le Rosa, 22 anni, mentre Giuna Guarnaccia, 51 anni, gli sorride complimentandosi: «La penso anche io così, saremo forse rimasti scottati da quanto è poi successo ai fondi donati per L’Aquila. Donare sangue in queste situazioni è fondamentale, mi sto anche informando su come poter inviare beni di prima necessità, ma per quello so che bisogna aspettare raccolte ufficiali».

Anche Silvia Mastropasqua, 30 anni, ha risposto all’appello; in coda già dalle prime ore della mattina, è donatrice da tempo, e non ha esitato a presentarsi accompagnata da un’amica con l'amato cane Drago, anche lui in attesa paziente: «Sono contenta di vedere che i genovesi hanno risposto in così tanti, fa piacere vedere la solidarietà». E con il passare delle ore la pila di moduli non diminuisce, anzi, diventa sempre più spessa, in linea con il trend delle ultime ore: tra mercoledì e giovedì sono state circa 800 le donazioni effettuate nei centri trasfusionali degli ospedali liguri, cui andranno ad aggiungersi quelle di oggi e quelle dei prossimi giorni fatte nei centri Avis, che torneranno sabato 27 agosto all'Ipercoop di Bolzaneto, dalle 9 alle 18.30,  e a Voltri, in vico Limisso, dalle 7.30 alle 12. Domenica l'appuntamento è invece in via Geirato, di nuovo a Molassana.

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