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Terremoto, l'appello di Avis Genova per invitare i cittadini a donare sangue

Il forte sisma di magnitudo 6.0 ha colpito questa notte il centro Italia, in particolar modo la zona tra Lazio, Marche e Umbria. La Regione Liguria pronta ad attivarsi con la Protezione Civile

Paura nella notte in centro Italia a causa di un forte terremoto di magnitudo 6.0 (seguito da molte altre scosse di assestamento) che ha colpito l'area tra Lazio, Umbria e Marche.

Mentre città come Amatrice e Accumoli risultano quasi completamente distrutte, altre hanno riportato ingenti danni, e in queste ore si continua a scavare tra le macerie: purtroppo sono tantissimi i feriti, e si contano finora 21 morti.

Come aiutare? L'Avis di Genova lancia un appello sulla sua pagina Facebook: «L'Avis Comunale Genova è civina agli amici dell'Avis di Amatrice e invita tutti i donatori a recarsi a donare per poter inviare il sangue nelle zone colpite. Grazie di cuore a tutti».

E sempre Avis Genova organizza domani - dalle 15 alle 18,30 - in collaborazione con la Pubblica Assistenza Pam e il municipio Media Valbisagno una raccolta straordinaria di sangue.

L'emoteca Avis sarà posizionata in piazza dell'Olmo davanti alla sede del municipio.

Sul sito di Avis Genova è possibile trovare l'anamnesi che si potrà portare compilata in duplice copia per snellire le procedure di selezione, e la domanda di iscrizione all'associazione per chi non è ancora iscritto.

Occorre ricordarsi, prima di donare, di fare un pasto leggero, bere tanta acqua, e portare con sè documento di identità e codice fiscale.

L'appello viene ripreso anche dal vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale: «Anche se al momento non ci è arrivata una specifica richiesta facciamo appello a tutti i liguri, in possesso dei requisiti, a recarsi nel centro trasfusionale più vicino per una donazione di sangue, di qualsiasi gruppo, per eventualmente andare incontro alle necessità dei feriti ricoverati. Nel Centro regionale sangue esiste una scorta strategica per le maxi emergenze nazionali che non può essere intaccata ma anzi va implementata. Pertanto tutti i donatori e non possono rivolgersi alle strutture trasfusionali presenti in tutti gli ospedali regionali, aperte ogni giorno dalle 7,30 alle 13. Il sangue raccolto, nel caso non sia richiesto per fare fronte all'emergenza del centro Italia, andrà comunque a implementare le scorte, indispensabili per le emergenze e per l'attività ordinaria ospedaliera, soprattutto nel periodo estivo quando si verifica una fisiologica flessione».

Per chi abita lontano dai principali ospedali della regione è possibile rivolgersi alle Associazioni del Volontariato (Avis e Fidas) presenti sul territorio con oltre 60 punti di prelievo. Per gli orari di apertura di queste unità di raccolta si può consultare il sito dell’Avis o telefonare al 010 355861 o contattare la Fidas al numero di telefono 010 8314855.

Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti interviene: «Siamo vicini alle famiglie delle vittime  e siamo pronti ad offrire tutto il nostro aiuto, attraverso la Protezione civile regionale, alle popolazioni colpite. Attraverso la commissione speciale delle Regioni siamo in contatto con il territorio e stiamo seguendo tutti gli aggiornamenti, pronti ad intervenire su ogni richiesta».

«In base alle richieste che riceveremo dal Dipartimento Nazionale di Protezione civile – dice l'assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone – offriremo il nostro aiuto concreto, in particolare stiamo valutando di offrire il nostro supporto attraverso l’invio di moduli abitativi e di servizi che possono ospitare circa 250 persone».

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