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Tenta suicidio con topicida, poi si pente e va in ospedale

L'uomo non si ricordava l'esatta sostanza ingerita e così un vigile si è recato a casa del negoziante, da cui era stata acquistata, per avere questa informazione da girare ai medici

Quando si è pentito del suo gesto ormai era tardi e l'unica cosa da fare era andare dritto al pronto soccorso. Così ieri sera un settantenne, dopo aver ingerito del topicida in un momento di sconforto, si è presentato al San Martino, sperando che i medici potessero evitare la morte per avvelenamento.

Ma per il personale dell'ospedale, l'unico modo per approntare una cura efficace era sapere quale tipo di topicida avesse ingerito l'uomo. Quest'ultimo, purtroppo, non ricordava. Così è iniziata una 'caccia all'uomo', che si è conclusa fortunatamente nei tempi utili per salvare l'aspirante suicida.

L'agente della polizia municipale, in servizio presso il nosocomio, è riuscito a risalire alla residenza del negoziante, da cui nel pomeriggio era stato comprato il veleno. Una pattuglia si è recata a casa del commerciante, il quale ha riportato alla mente la vendita effettuata qualche ora prima, rivelando agli agenti la sostanza in questione.

A quel punto i medici sono potuti intervenire sul paziente, salvandogli la vita.

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