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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Tempario per gli esami medici, Toti: "C'è sempre stato"

Secondo il consigliere regionale di Linea Condivisa, Gianni Pastorino, "un'ecografia dell'addome superiore non può superare i 20 minuti, così come una prima visita neurologica"

Botta e risposta a distanza tra il consigliere regionale di Linea Condivisa, Gianni Pastorino, e il presidente della Regione, Giovanni Toti. "Siamo arrivati al punto che Alisa e il presidente Toti hanno escogitato il tempario, ossia l'elenco della durata oraria delle prestazioni sanitarie Asl", accusa Pastorino.

"Per fare alcuni esempi - prosegue il consigliere -: un'ecografia dell'addome superiore non può superare i 20 minuti, così come una prima visita neurologica; una colonscopia può invece arrivare a 45 minuti, mentre una polipectomia endoscopica dell'intestino crasso può spingersi fino a 70 minuti".

"Questo continuo oscillare tra l'esaltazione di medici, infermieri, tecnici, oss - definiti come angeli contro il covid -, per poi ribadire, addirittura con un tempario, quanto debbano durare le prestazioni diagnostiche complesse ci sembra a dir poco inopportuno - continua Pastorino -. Prestazioni di questo tipo non sono una catena di montaggio. Alla quantità va abbinata la qualità, per garantire certezze e tranquillità ai pazienti".

"Alisa sta mica cercando di costringere la sanità pubblica a prestazioni di bassa qualità, agevolando un sistema privato quindi oneroso, ma almeno privo di timer che scandisca il tempo ai medici, sempre più costretti ai salti mortali? Per questo motivo - conclude Pastorino - ho scritto una lettera al dottor Ansaldi, direttore generale di Alisa, e per conoscenza all'assessore pro tempore alla Sanità, nonché presidente di Regione Giovanni Toti, in cui annuncio la ferma intenzione di richiedere - urgentemente - una commissione sanità con relative audizioni delle strutture sanitarie coinvolte".

A stretto giro è arrivata la replica di Toti, secondo il quale "c'è sempre stata una regolamentazione di tempistiche e modalità di approccio dei singoli esami. Sono procedure standard e Alisa serve a questo: a garantire a tutti i cittadini tempi e prestazioni e qualità omogenee".

"Mi stupisce che qualcuno si stupisca: vuol dire che in questa regione tanti non hanno ancora imparato il fatto che magari dare una mano invece che criticare l'incriticabile può essere un aiuto per tutti. I tempi erano stati allungati - ha concluso Toti - perché tenevano conto delle necessità del covid. Si sta tornando per quanto possibile, in questo momento di luci e ombre della pandemia, a cercare di implementare la capacità diagnostica di ogni nostro macchinario".

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