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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Telefonino al volante: Tursi prepara le pattuglie in moto in borghese

Obiettivo, scoraggiare chi utilizza lo smartphone mentre guida sfruttando l’effetto “sorpresa” e cogliendolo sul fatto

Una nuova squadra di agenti in borghese che pattuglino le strade in moto per “pizzicare” chi usa il telefonino alla guida: la proposta arriva dall’assessorato alla Sicurezza di Stefano Garassino, che in accordo con il comandante dalla polizia Locale, Gianluca Giurato, ha deciso di dichiarare guerra ai comportamenti scorretti al volante, uso dello smartphone in primis.

«L’uso del telefonino alla guida è la prima causa di incidenti stradali a livello nazionale stando agli ultimi dati diffusi, ed è uno di quei comportamenti che vanno contrastati con ogni mezzo», ha detto Garassino, mentre Giurato ha fatto notare che «a Genova c’è stato pochissimo incremento di sanzioni per queste infrazioni, perché si tratta di un comportamento che non si può rilevare con il telelaser o l’etilometro, bisogna cogliere sul fatto la persona, che solitamente alla vista della pattuglia posa il telefono e lo riprende in seguito. Per questo motivo abbiamo deciso di utilizzare anche a Genova un modello già utilizzato in altre città: agenti in moto, in borghese, che possano rilevare l’infrazione e fermare immediatamente la persona».

Le pattuglie in moto sono già state sperimentate nel primo Distretto con risultati «davvero soddisfacenti - ha detto Giurato - In poche ore abbiamo elevato moltissime sanzioni, segno che è un metodo che funziona: vedremo che risultati porterà nei prossimi mesi, in modo da capire se è una strada percorribile. La mia intenzione sarebbe quella di comprare e impiegare due moto da strada e due enduro».

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