Controlli della Polizia Locale sui tassisti: 30 Multe, 7 truffe e 2 denunce

Nei primi 7 mesi del 2020 gli uomini del reparto Pronto Intervento hanno riscontrato diverse inadempienze gravi. Solo in un caso il cliente danneggiato ha deciso di procedere a querela

Trenta verbali, sette casi di truffa ai clienti e due denunce. Questo il bilancio di sette mesi di controlli della Polizia Locali sui taxi, dove gli uomini del reparto Pronto Intervento hanno riscontrato diverse gravi inadempienze. Solo in un caso il cliente danneggiato ha deciso di procedere a querela consentendo di segnalare all'autorità giudiziaria due tassisti.

Da inizio anno a oggi la Polizia locale ha svolto dodici servizi di vigilanza sul rispetto delle norme contenute nel Regolamento per il servizio pubblico con autovetture da piazza. A seguito dei controlli sono emerse venti situazioni irregolari e nell'ambito di queste sono trenta le violazioni al regolamento, sette delle quali gravi (arbitraria libertà di contrarre, predeterminazione del corrispettivo della corsa, mancato utilizzo del tassametro, alterazione delle tariffe) e tali da comportare la segnalazione all’Ufficio Autopubbliche per la successiva sospensione della licenza.

Tutti e 7 i casi avevano le caratteristiche del reato di truffa, perseguibile, però, solo dietro denuncia di parte. Le parti offese non hanno ritenuto di procedere a querela. Proprio grazie alla denuncia sporta da un utente e alle conseguenti indagini svolte dal Pronto Intervento nel mese di luglio il personale del reparto ha denunciato all'autorità giudiziaria un tassista per tentata truffa e violenza privata e un altro per truffa.

Sulla base dei risultati dei controlli, è emersa l’opportunità di proseguire nell'attività di controllo per contrastare questi comportamenti che, oltre ad avere rilevanza civile e penale, hanno forti ricadute negative sull’immagine della città sempre più rivolta a una vocazione turistica del territorio, anche per garantire tutti quei tassisti che svolgono in modo impeccabile il servizio da piazza.

Particolare attenzione sarà rivolta a quei luoghi interessati da maggior flusso di pendolari, turisti e viaggiatori, come l’aeroporto e le principali stazioni ferroviarie dove avvengono più frequentemente i raggiri operati nei confronti dell’utente, spesso attraverso una raffigurazione distorta delle tariffe fisse approvate dalla Giunta comunale.

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