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No Tav: camion bloccato in Piemonte, obbligo di dimora per 4 attivisti

C'è anche Mattia Maglio, 25 anni, incensurato, residente a Genova ma originario di Sanremo fra i quattro attivisti per cui la procura di Torino ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari

Secondo l'accusa, la notte fra l'1 e il 2 agosto, a Chianocco in Piemonte, sull'autostrada del Frejus, un camion guidato da un autotrasportatore olandese e diretto verso il confine con la Francia venne bloccato da alcune decine di attivisti No Tav. Questi ultimi avrebbero costretto il camionista a mostrare i documenti di viaggio. Nel frattempo qualcuno avrebbe squarciato una gomma del mezzo, che riuscì a ripartire solo dopo più di mezz'ora.

L’indagine condotta dai pm torinesi Andrea Padalino e Antonio Rinaudo si è conclusa con la richiesta di sei misure cautelari, di cui solo quattro accolte. Fra queste c'è Mattia Maglio, 25 anni, incensurato.

Il gip di Torino Massimo Scarabello ha applicato la misura di obbligo di dimora nel comune di residenza (Sanremo) e l'obbligo di restare in casa dalle 22 alle 6. Nella casa genovese del giovane a Righi gli uomini della Digos di Torino hanno compiuto ieri una perquisizione e hanno sequestrato un cellulare e un computer.

Gli altri indagati sono Luca Anselmo del Comitato di Lotta Popolare di Bussoleno, Marco Comisso di Susa, Alessandro Betti, di Torino, Leonardo Capella e Marco Bruno.

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