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La piccola Tafida è arrivata al Gaslini, chiesta anche la cittadinanza

È atterrato all'aeroporto Cristoforo Colombo l'aereo-ambulanza con a bordo Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni che era ricoverata in stato di minima coscienza a Londra

È atterrato all'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova nella serata di martedì 15 ottobre 2019 l'aereo-ambulanza con a bordo Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni ricoverata in stato di minima coscienza al London Royal Hospital e trasferita al Gaslini in terapia intensiva.

L'ospedale genovese già a luglio aveva dato la sua disponibilità a prenderla in carico, ma il via libera dell'Alta Corte inglese era arrivato solo a ottobre, in risposta alla richiesta dei genitori di Tafida, l’avvocato 39enne Shelina Begum e il consulente edile 45enne Mohammed Raqeeb, di avere un secondo parere dai medici genovesi dopo che i colleghi londinesi avevano avanzato la decisione di staccare le spine ai macchinari che tengono la bambina in vita.

Ad accogliere la piccola accompagnata dai genitori anche il presidente della Regione Giovanni Toti che ha commentato: «La piccola Tafida, la bambina di 5 anni gravemente malata a cui in Gran Bretagna volevano sospendere le cure, è arrivata a Genova e avrà tutta la migliore assistenza dai medici e dal personale dell'ospedale pediatrico Giannina Gaslini. Siamo venuti a portare la nosta vicinanza alla sua famiglia e siamo convinti di aver fatto la cosa giusta. Un piccolo gesto per dare un abbraccio simbolico e commosso della Liguria a questa bambina e alla sua famiglia».

Ad attendere a Genova la piccola anche l'avvocato Filippo Martini, segretario di Giuristi per la vita, associazione che ha assistito la famiglia nella battaglia contro il Royal London Hospital. La famiglia, anche grazie alle donazioni raccolte, si fa carico dei costi del trasferimento e delle tariffe legate al ricovero al Gaslini. Martini ha però spiegato all'Ansa di aver "chiesto per conto della famiglia la cittadinanza per Tafida per motivi umanitari". "Abbiamo presentato domanda quando il ministro dell'Interno era ancora Matteo Salvini. L'abbiamo ripresentata anche con il nuovo governo e attendiamo risposta. Aiuterebbe la famiglia anche per i costi sanitari".

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