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Suora morta in mare a Quinto: l'autopsia dice che è annegata

Suor Annarita (all'anagrafe Caterina Fabris), la religiosa trovata lunedì 3 settembre 2012 in mare a cento metri dalla spiaggia di Quinto, è morta per annegamento. Ad accertarlo l'autopsia effettuata dal medico legale

Genova - Le risposte che si attendevano dall'autopsia sul corpo di suor Annarita (all'anagrafe Caterina Fabris) sono arrivate. La religiosa, trovata lunedì 3 settembre 2012 in mare a cento metri dalla spiaggia di Quinto, è morta per annegamento. Il medico legale Marco Canepa, incaricato dal sostituto procuratore Massimo Terrile di compiere gli esami autoptici, non ha  rilevato lesioni, segno che quando è finita in mare suor Annarita era viva.

Secondo quanto hanno riferito le sue consorelle, la religiosa di 67 anni amava passeggiare sul lungomare. Appartenente all'ordine delle Orsoline, suor Annarita, proveniente da un convento di Vicenza, era a Genova per compiere un percorso spirituale. Come era prevedibile l'autopsia non si è rivelata sufficiente a ricostruire gli ultimi attimi di vita della religiosa. Ma almeno permette di escludere alcune ipotesi.


L'assenza di ferite sul cadavere fa pensare che suor Annarita non sia stata colpita da un malore. Il ritrovamento della borsa fra gli scogli aveva indotto in un primo momento a propendere per questa versione dei fatti. Ma l'abito religioso intatto e la mancanza di segni sul corpo che possano far pensare a una caduta dirigono ora le indagini verso altre direzioni.

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