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Sturla, don Valentino: «Siringhe e vetri davanti alla chiesa». Col sospetto che sia fatto apposta

La denuncia dell'amatissimo parrocco della chiesa della Santissima Annunziata, che ha trovato nel sagrato aghi mai usati, sigarette spezzate e cocci disseminati ad arte: «Noi non ci fermiamo per nulla e nessuno»

Sigarette “non fumate, ma spezzate e messe lì”. Siringhe “pulite, non di quelle usate dai tossici”. E ancora, cocci di vetro “sparsi ordinatamente”, il tutto fatto in pieno giorno: don Valentino Porcile, amatissimo parroco della Santissima Annunziata di Sturla, ricorre ancora una volta a uno dei suoi strumenti di comunicazione preferiti, Facebook, per denunciare la situazione che ha trovato ieri davanti all’ingresso della sua chiesa, la stessa dove decine di bimbi si riuniscono tutti i giorni per momenti di gioco e riflessione.

«Siringhe, vetri, bottiglie rotte, sporcizia. Sul piazzale della chiesa. Io stasera mi armo di pazienza, scopa, e pulisco tutto perché qui domattina arrivano, come ogni mattina, quasi cento bambini e ragazzi - si è sfogato don Valentino - Però, com'è quel detto che dice che ‘la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro?’ E questi confini chi li stabilisce? E questo rispetto chi deve garantirlo? Ai miei bimbi insegnerò sempre il bene e solo il bene. Ma a chi fa cazzate come lasciare siringhe qui, dico anche di rispettare gli spazi dei nostri piccoli».

Un post di amara denuncia, che ha avuto però un seguito. Perché guardando meglio il caos lasciato davanti alla sua chiesa nel pomeriggio, e poi spazzato via da alcuni papà volenterosi, don Porcile si è accorto che qualcosa sembrava fuori posto. Nello specifico, appunto, il fatto non ci fossero mozziconi, ma sigarette spezzate, e che le siringhe non fossero state utilizzate, ma semplicemente lasciate lì. “Come se”, in estrema sintesi, cosa che lascia pensare, più che a una ragazzata o alla noncuranza di qualche tossicodipendente che ha scelto il piazzale come rifugio, a un atto deliberato.

«Se chi avesse fatto questo fosse qualche tossico o balordo, quello che ho trovato sarebbe stato trovato in modo molto diverso. Questa è opera di qualcuno che ha fatto tutto ad arte”, ha infatti sottolineato il parroco, facendo le domande che a molti dei suoi parrocchiani sono venute in mente osservando le foto e il post: “Chi? E Perché?A noi non ci ferma nulla e nessuno. Però…». 

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