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Nella chiesa di Sturla un crocefisso realizzato con il legno dei barconi dei migranti

L'iniziativa di Natale di don Valentino Porcile: una croce realizzata usando le assi delle navi usate per fuggire da guerra e povertà

Ancora nel 2019 don Valentino Porcile, parroco della parrocchia di Sturla, ha deciso di mandare un messaggio in vista del Natale. 

Noto per numerose iniziative che hanno suscitato dibattito, dalle preghiere via sms all’inserimento nel presepe del ponte Morandi, don Valentino quest’anno ha voluto condividere anche quella di quest’anno: posizionare sull’altare un crocifisso dalla foggia semplicissima, realizzato però con il legno dei barconi usati dai migranti per raggiungere le coste italiane.

«Questa croce è stata realizzata con il legno dei barconi utilizzati dai migranti per attraversare il Mediterraneo e scappare da guerra e povertà - spiega don Porcile - Il legno è “grezzo” e vero, e porta i segni della sofferenza ma anche della speranza. È legno bagnato dalle onde del mare, da settimane di navigazione, e anche dalla forza impietosa della morte».

«Ogni giorno su questo altare questo segno vuole portare al buon Dio le sofferenze, le speranze, la vita di ognuno. Di tutti e di ognuno, senza nessuna distinzione - conclude il parroco di Sturla - Di chi vive accanto a noi. Di chi è lontano. Di chi abbiamo di più caro. Di chi viene seppellito nel mare e nella dimenticanza. Di coloro ai quali nessuno pensa. A Natale questa croce sarà qui. Con un legno che accolga la Sua umanità. Insieme alla nostra, perchè Lui la faccia Sua».

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